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POF. 2006 / 2007
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GROTTE (AG)
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Abbiamo un compito morale
addizionale nei confronti
dei nostri bambini: si tratta
dell’obbligo morale di dare loro
il meglio che possiamo
dare, di agire con l’influenza migliore
che possiamo concepire
per la loro felicità.
E non viene implicato
alcun principio realmente nuovo, se non idea
fondamentale che le norme
che devono regolare il mio pugno incontrano
Il limite del naso
dell’altro.
Lo Stato di diritto esige
la non-violenza,che ne è il nucleo fondamentale.
Io non devio dal mio
essere liberale, dall’esigere che lo Stato di diritto
sia esteso alla tutela
dei bambini, che sono la cosa più importante che abbiamo.
Karl Popper
PRESENTAZIONE
Il corrente
anno scolastico è stato definito dal Ministro dell’Istruzione un anno ponte.
Gli
orientamenti politico-culturali vogliono accompagnare le scuole nella loro
riconosciuta autonomia. Con una “Nota di indirizzo” sono demandate agli organi
di governo delle singole istituzioni scolastiche le scelte organizzative, i
percorsi di progettazione, la definizione delle attività curricolari e di quelle facoltativo-opzionali, con la
connessa produttività , efficienza e la funzionalità dei servizi.
Valorizzando
le esperienze pregresse, le risorse umane e professionali, la disponibilità al
cambiamento, il bottom up (scelte che si mettono in moto dal basso) è stato
elaborato il Piano dell’Offerta Formativa (POF) correlato ai bisogni
manifestati dall’utenza e al contesto socio-culturale di riferimento.
Elemento
fondamentale dell’innovazione è costruire e rendere operativo il Sistema
Formativo Integrato nel quale le agenzie educative formali (scuola) non formali
(famiglie, Enti locali, associazionismo, privato sociale, Chiese, e mondo del
lavoro) e informali (la cultura di mercato a partire dai media )operano in
sinergia per realizzare percorsi formativi per i quali la scuola
si presenta come centro propulsore che dialoga ed interagisce con il
territorio e pone come traguardo l’obiettivo del successo formativo per tutti
gli alunni.
Autonomia
significa anche aprire le pareti della scuola e interagire con l’extrascuola
per realizzare percorsi di conoscenza e di relazione, di alfabetizzazione e
socializzazione del soggetto in età evolutiva attraverso l’utilizzazione di
spazi formativi disponibili come atelier- laboratori.
Si aprono
perciò stimolanti possibilità di progetti comuni con il territorio per una
chiara assunzione di compiti e ruoli al fine di realizzare una produttiva
sinergia di iniziative per gli alunni come:
v
L’accoglienza
v
L’orientamento
v
L’integrazione
v
L’assolvimento dell’obbligo
scolastico
v
L’educazione alla salute
v
L’educazione alla legalità
v
L’educazione alla sicurezza
v
L’educazione stradale
v
Atelier attrezzati per il
tempo libero e lo sport
Il Collegio
dei Docenti ed il Consiglio di Istituto
hanno deliberato di dare piena attuazione alla Riforma rispettando i principi
fondamentali e le norme definite nel sistema di istruzione, secondo modelli
flessibili, conformi ai principi ispiratori del D.P.R. n. 275/99 riguardo
all’autonomia didattica ed organizzativa e alle disposizioni normative più
recenti.
Il lavoro svolto in questi ultimi anni ha
consentito la realizzazione di tante attività coerenti con le innovazioni ,
anzi talvolta hanno anticipato i
processi innovativi.
Tutto quello
che è stato realizzato non è frutto dell’impresa di un singolo , ma è il
risultato di un processo che ha visto protagonisti in egual misura tante
componenti all’interno dell’istituzione scolastica:
v
il Dirigente scolastico, nel governare i processi, ha orientato le
scelte , ha guidato le iniziative individuali e di gruppo, ha cercato di
valorizzare tutte le risorse interne e di cogliere le opportunità offerte dall’esterno,ha
implementato la diffusione dei processi innovativi;
v
i docenti , nel cogliere i
molteplici aspetti della professionalità, hanno messo a disposizione le loro
competenze disciplinari, relazionali, valutative, predisponendo percorsi di
insegnamento-apprendimento finalizzate al conseguimento del successo scolastico
e formativo per gli alunni;
v
il personale ATA ha fornito
il supporto organizzativo indispensabile per far funzionare un “sistema”
complesso e articolato qual è quello scolastico.
Dalla costruzione
e realizzazione del progetto è scaturito un sicuro arricchimento sia per le singole persone che per l’intera
comunità. In un continuo processo di crescita e di maturazione saranno sempre
ben accolti suggerimenti, spunti, proposte di collaborazione, accordi ed
intese in una visione di miglioramento continuo,di apertura e
confronto con tutte le componenti umane, sociali ed istituzionali del territorio.
Il dirigente
scolastico
Dott.ssa
Maddalena Lattuca
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CAPITOLO 1
Identità della scuola
1.1 Presentazione
1.2 La didattica personalizzata
1.3
La struttura del Pof
1.4
Premessa
1.5 Schema dei contenuti del Pof
1.6 Principi fondamentali
1.7 Regole e statuti della scuola
1.2 LA
DIDATTICA PERSONALIZZATA
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Viale della Vittoria
-92020-Grotte (AG)

L’istituto
Comprensivo di scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo
grado “A.Roncalli” di Grotte nasce il 1° settembre 2000, dall’accorpamento
della Direzione Didattica “A. Roncalli” e dalla scuola media “V.E.Orlando”.
La sede della Direzione è situata nei locali del Viale della Vittoria.
Il Collegio dei docenti, in
ottemperanza al dettato legislativo contrattuale, esplicita l’intenzionalità
pedagogica e le azioni educative della scuola in questo documento, sintesi
culturale dell’identità dell’istituto,che sebbene articolato in tre segmenti,
trova la sua unitarietà nella finalità cardine della scuola di base: “la
formazione dell’uomo e del cittadino”.
Il P.O.F. espone la linea
strategica e le intenzionalità di una scuola autonoma, individua gli obiettivi
generali che intende perseguire attraverso una
organizzazione ben definita ed un insieme di attività operative da
attuare per realizzare il successo formativo.
Il P.O.F. è, quindi, il
documento con cui l’istituto comprensivo “A. Roncalli” di Grotte :
v
interpreta le esigenze
di una società in trasformazione e adegua a queste esigenze le proposte
formativo - culturali;
v
esplicita le scelte
culturali, didattiche ed organizzative che la scuola intende perseguire nel suo
compito di educazione e formazione;
v
definisce i Piani di
studio personalizzati adeguati agli alunni;
v
assume impegni nei
confronti dell’utenza, delle famiglie, del contesto sociale;
v
si presenta alle altre
istituzioni del territorio (enti locali, ASL, scuole, associazioni di
categoria, imprese e altri soggetti pubblici e/o privati);
v
consente la gestione
delle risorse economiche attraverso la visione d’insieme di tutte le attività
da svolgere.
Il
P.O.F. è, in sostanza, la Carta d’identità dell’Istituto e comprende un piano
intenzionale di attività organizzate, piano possibile e verificabile perché
sottoposto a continuo giudizio degli utenti.
Si sigla così un “contratto” fra le parti in cui gli alunni devono
sapere, saper fare, saper essere e saper “vivere” con gli altri; i docenti
devono saper fare e comunicare sul piano didattico; i genitori devono
collaborare e confrontarsi con i figli e la scuola; il personale A.T.A. deve
garantire altrettanti specifici servizi e prestazioni, il tutto nella logica di
un servizio pubblico volto all’efficienza, all’ efficacia, alla produttività e
alla trasparenza.
Il Collegio dei docenti , prima di elaborare il P.O.F., ha osservato, studiato ed analizzato i bisogni formativi e le aspettative provenienti dalla comunità locale, nazionale ed europea.
Pertanto l’idea di scuola che ha ispirato il nostro progetto è quella di un servizio capace di rispondere ai bisogni formativi che la società richiede.
L’impegno che ci si assume, per realizzare il P.O.F., è quello di porsi in modo critico nel giudicare il nostro intervento educativo per migliorare le nostre capacità di intervenire.
Le finalità che il P.O.F. intende perseguire attraverso le sue proposte formative sono in linea con quelle espresse nel rapporto UNESCO 1996 “Nell’Educazione un tesoro”, nei Libri Bianchi di Delors e Cresson, nella Conferenza di Lisbona, nella Nota di indirizzo così sintetizzabili:
Tutto ciò consentirà al discente di oggi,futuro cittadino di domani, di scegliere tra le tante opportunità,il proprio progetto di vita.
1.5
P.O.F. IDENTITÀ DELL’ISTITUTO Responsabilità
Decisioni
SCHEMA DEI CONTENUTI
Formazione
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responsabilità
1.6 Principi
fondamentali
Uguaglianza
Nessuna discriminazione nell’organizzazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
A tal fine:
* ogni attività didattica è rivolta a tutti gli alunni e le alunne;
*nessun alunno è escluso dalle attività opzionali o integrative e di arricchimento;
*la proposta formativa è adeguata alle capacità degli alunni al fine di sviluppare tutte le forme di intelligenza.
Pertanto la nostra scuola si impegna ad eliminare le differenze che impediscono il pieno sviluppo della persona e l’esercizio del diritto all’istruzione.
Imparzialità e regolarità
I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.
La scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative.
Pertanto la scuola garantisce l’imparzialità:
Accoglienza e integrazione
La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
Nello svolgimento della propria attività ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e dei doveri dello studente.
Obbligo scolastico e frequenza
1)
L’obbligo scolastico,il proseguimento degli studi superiori e la regolarità
della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo
dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni
coinvolte che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.
2)
L’istituzione scolastica si impegna a favorire le attività extrascolastiche che
realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale,
sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori
dall’orario del servizio scolastico.
partecipazione e organizzazione
1)L’istituzione
scolastica ,al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la
massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e
trasparente.
2)L’attività
scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si
fonda su criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità nell’organizzazione
dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta
amministrativa integrata.
3)Per
le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento
del personale in collaborazione con istituzioni ed Enti culturali, nell’ambito
delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite
dall’amministrazione.
4)L’aggiornamento
e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un
compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.
1.7
REGOLE E STATUTI DELLA SCUOLA
Il
Regolamento D’Istituto comprende le norme relative a:
a)vigilanza
degli alunni;
b)comportamento
degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
c)uso
degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;
d)conservazione
delle strutture e delle dotazioni;
e)i
criteri relativi alla formazione delle classi e all’assegnazione delle stesse
ai docenti;
f)criteri
relativi alla formulazione dell’orario del personale docente e A.T.A.
Definisce:
a)le
modalità di comunicazione con studenti ed operatori;
b)le
modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe richieste
dai genitori, dai consigli di interclasse/intersezione e consigli di classe;
c)il
calendario delle riunioni e la pubblicazione degli atti;
d)le
norme di comportamento degli alunni e le sanzioni disciplinari.
CAPITOLO
2
Analisi del contesto ambientale
2.1 Collocazione spazio-temporale
2.2
Struttura economica del
territorio
2.3
Andamento demografico
2.4 Risorse territoriali
2.5 Risorse ambientali
2.6
Risorse culturali
2.7 Analisi situazione di
base
2.1 Collocazione spazio-temporale
Grotte
è un paese di collina che confina con Racalmuto, Favara, Comitini, Aragona,
Milena e Campofranco.
2.2 Struttura economica del territorio
L’attività
principale è caratterizzata dal commercio, con numerose aziende che vendono
tappeti, corredi, pellicce ed altri articoli all’ingrosso e al dettaglio.
L’attività agricola un tempo fiorente ha registrato un notevole calo
soprattutto nelle coltivazioni di grano, mandorle e frutta. In tempi recenti,
si è assistito alla creazione di nuovi impianti di vigneti ed uliveti con
l’avvio di qualche attività di trasformazione di tali prodotti in una cantina e
in un oleificio.
Per la
difesa del suolo e dell’ambiente sono state destinate delle aree alla
forestazione. Particolarmente curato è il bosco “Firrio-Cantarella” con un’area
attrezzata per la ricezione turistica. Nella zona industriale opera la “Gelma
Gelati” dei F.lli Mancuso , l’azienda vivai di Morreale in contrada Racalmare,
la cantina “La Torre” in C.da Bovo, la cantina “Morgante” in C.da Racalmare, il
pastificio “Nalbone”sulla S.P. Grotte-Racalmuto, l’industria tessile “Texart”
di A. Brucculeri, l’azienda “Chiarelli e Chiarelli” che vende cisterne e
blocchi per l’edilizia, l’azienda “Lo Presti” con vendita di idrosanitari e
piastrelle.
2.3 Andamento demografico
La
popolazione del Comune di Grotte nell’anno 2000 contava 6404 abitanti mentre
oggi si aggira attorno ai 6024 abitanti.
2.3 RISORSE
TERRITORIALI
- Associazione sportiva “UNIVERSAL GYM”
Presidente Cacciato Massimiliano Sede Legale: Via Ingrao, Grotte
- Associazione culturale “L. VISCONTI”
Presidente Bellavia Salvatore Sede legale: Vicolo Verdi Grotte
- Consulta pastorale cittadina
Presidente Arnone Giovanni Sede Legale: Piazza Umberto I Grotte.
- Associazione donatori “ADAS”
Presidente Terrana Giuseppe Sede Legale: Viale della Vittoria Grotte.
- Associazione donatori “AIDO”
Presidente Zucchetto Pietro Sede Legale in Grotte
- Associazione musicale “G.ROSSINI”
Presidente Salvaggio Salvatore Sede Legale: P.le Berlinguer, 4 Grotte.
- Associazione musicale “VERDI”
Presidente Castronovo Vincenzo Sede Legale: C.so Garibaldi Grotte.
- Associazione sportiva “ATHLOS”
Presidente Lauria Angelo Sede Legale: Viale della Vittoria 3 Grotte
-
Associazione
“PAS DE DANSE”
Presidente Paradiso Antonella Sede Legale: via Mad. delle Grazie,30 Grotte
- Associazione polisportiva “ATHENA”
Presidente Agnello Vincenzo Sede legale: C\da Fiumara Grotte
- Associazione sportiva “INTER CLUB”
Presidente Castiglione Salvatore Sede Legale: C\da Fontanelle 54 Grotte
- Associazione “MONDO GIOVANI”
Presidente Ignazio Infantino Sede Legale Grotte
- Compagnia Siciliana Folkloristica “CITTA’ DI GROTTE”
Presidente Lombardo Giovanni Sede Legale: Viale Matteotti, 98 Grotte
- Associazione culturale e sportiva “ALL STAR”
Presidente Rizzo Salvatore Sede Legale: Viale della Vittoria, 145 Grotte
- Associazione sportiva “HERBESSUS”
Presidente Criminisi Francesco Sede Legale in Grotte
- Organizzazione nazionale volontariato “GIUBBE D’ITALIA”
Presidente Cimino Diego Sede Legale: P.zza Umberto I Grotte
- Compagnia Folk “TRISCELE”.
Presidente Terrana Giuseppe Sede Legale: Via Giovanni XXIII
-
Compagnia
Folk “HERBESSUS”
Presidente Fabio Bellomo Sede Legale: Via Cavour, 88 Grotte
- Associazione sportiva “PAN SAGITTARIUS”
Presidente Vizzini Francesco Sede Legale: Viale della Vittoria Grotte
- Associazione musicale “ROSSINI” Sede Legale: Piaz.le Berlinguer n° 4 Grotte
Presidente M° Salvaggio …
- Associazione culturale “ContaminaZio” Sede legale via Verdi 14 Grotte
Presidente Giovanni Volpe
-Associazione culturale PuntoInfo sede legale via fratelli Ingrao n.87/B Grotte
Presidente Carmelo Arnone
2.4 RISORSE AMBIENTALI
- La “Rocca della Petra” Territorio di Comitini.
- Bosco “Firrio-Cantarella”.
- Le Grotte in C/da Confine.
- La Fontana.
- Il calvario con le stazioni della via Crucis dipinte da artisti contemporanei.
- Le chiese con alcune opere d’arte: “Il Crocifisso” di autore ignoto, “La Natività” che si presume sia del pittore racalmutese Pietro D’Asaro, la statua dell’Immacolata dello scultore Serpotta, la tela raffigurante S.Maria Goretti del pittore locale Renzo Collura.
- La casa di Padre Vinti.
- La torre del Palo.
- Tombe di epoca molto remota in c/da Scintilia.
SERVIZI
- Guardia medica;
- Consultorio;
- ASL;
- Servizi Sociali;
- Servizi del comune: trasporto e mensa.
- Stadio;
- Biblioteca;
- Cinema;
- Ville e Giardini;
- Associazioni Ricreative;
- Asilo Nido.
2.5 RISORSE
CULTURALI
Il
tessuto socio-culturale è discretamente qualificato. Grazie all’azione
sensibile delle agenzie educative (famiglia, scuola, parrocchia, associazioni
culturali e di volontariato e degli Enti e Istituzioni del territorio si sta
realizzando una progettazione integrata volta a migliorare la qualità della
vita con progetti che riguardano la crescita personale degli allievi e della
comunità sociale.
Alla
scuola compete assumere il ruolo di protagonismo e di regia per realizzare un
sistema formativo integrato che abbia come finalità primaria la realizzazione
del successo formativo e la promozione dei diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza. Particolare attenzione è riservata alla cultura da parte
dell’Amministrazione comunale mediante il premio letterario Racalmare “Leonardo
Sciascia” Città di Grotte ormai di rilievo nazionale ed internazionale, mostre
fotografiche, di pittura, scultura, rappresentazioni teatrali, il premio “Nino
Martoglio” e le edizioni annuali dei meetings sulla legalità.
Attenzione
particolare è stata rivolta alla promozione dei Diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza con le iniziative promosse dall’assessorato ai servizi sociali
ai sensi della L.285/97.Si registra anche un proliferare di associazioni
culturali, sportive e ricreative che consentono ai giovani di curare interessi
diversi: sport, folklore, iniziative di animazione socio-culturale.
Per quanto riguarda la solidarietà si organizzano gite per anziani e si provvede all’assistenza domiciliare degli stessi. Inoltre si sono realizzate attività ricreative e promozionali nel campo dello sport e convegni con l’intervento di molte personalità del mondo della cultura per onorare la memoria dello scrittore Leonardo Sciascia. Iniziative che contribuiscono a vivacizzare gli interessi culturali della cittadinanza. Ultimamente il Paese è stato attrezzato di un campo di tennis, un campo di calcetto, uno stadio, un campetto di bocce e sono state recuperati alcuni spazi verdi. I luoghi di aggregazione più frequenti sono: i giardini e le villette comunali. Le palestre scolastiche, la biblioteca comunale e l’associazione “Mondo Giovani” permettono ai ragazzi di ritrovarsi insieme per socializzare e soddisfare, almeno in parte, le loro esigenze di ordine culturale, spirituale e di svago.
2.6 Analisi della situazione di base
Dall’esame
dei risultati dei questionari rivolti alle famiglie degli alunni nell’a.s. 2005\2006,
emerge quanto segue:
l’ambiente
socio-economico familiare è positivo. La maggior parte dei genitori è impegnata
nel settore primario o nelle professioni autonome, quindi con una fascia di
reddito da media a medio-alta, se si considera pure che nella metà delle
famiglie entrambi i genitori lavorano.
Il
livello culturale è eterogeneo, con prevalenza di una soglia media in possesso
di prerequisiti accettabili. Il titolo di studio più diffuso, infatti, è quello
di scuola media superiore e la lingua parlata nella maggior parte delle
famiglie è ancora il dialetto.
Le
famiglie svolgono per lo più attività di tipo commerciale e impiegatizio con
diverse presenze nel territorio.
Per
quanto concerne il rapporto genitori\scuola, risulta che, l’esperienza
scolastica viene vissuta dagli alunni con interesse e il rapporto tra genitori ed insegnanti è
migliorato sia sul piano del dialogo che
della relazione. Occorre, inoltre, evidenziare che le famiglie sono a
conoscenza delle innovazioni conseguenti alla riforma e dei progetti
curriculari ed extracurriculari organizzati dalla scuola. Infine, chiedono la
possibilità di attivazione di corsi rivolti a loro stessi e di essere
maggiormente protagonisti dell’esperienza scolastica dei figli.
Riguardo
la qualità dei servizi, il trasporto scolastico risulta ancora discretamente
soddisfacente e si richiede l’attivazione del servizio mensa nella scuola dell’infanzia gestito e organizzato dal Comune.
CAPITOLO
3
Struttura
organizzativa
3.1 Analisi della scuola
3.2 Risorse professionali
3.3 Orario
3.4 Risorse materiali
3.5 Aule
3.6 Risorse finanziarie
3.7 Rapporti con l’esterno:
Scuola e Territorio
3.1 Analisi della scuola
L’
Istituto è composto da:
|
|
Numero alunni |
Numero Plessi |
Denominazione |
|
Scuola
dell’infanzia |
178 |
1 |
Via
Europa |
|
Scuola
primaria |
157 163 |
2 |
Plesso
Roncalli Plesso
Sciascia |
|
Scuola
secondaria + palestra |
226 |
2 |
Via
Acquanova; Via Pirandello |
|
|
Tot.724 |
Tot.5 |
|
3.2 risorse professionali
|
Numero |
Qualifica |
|
1 |
Dirigente
scolastico |
|
1 |
Direttore
amministrativo |
|
5 |
Assistenti
amministrativi |
|
4 |
Docenti
utilizzati in compiti diversi dall’insegnamento |
|
16 |
Collaboratori
scolastici |
|
18 |
Docenti Scuola dell’infanzia |
|
34 |
Docenti Scuola primaria |
|
36 |
Docenti Scuola secondaria |
3.3 orario
|
Scuola |
Numero
classi o
sezioni |
Tempo |
|
Scuola
dell’infanzia |
8 |
40
ore settimanali |
|
Scuola
primaria |
17 |
30
ore settimanali (27 obbligatorie e 3 opzionali) |
|
Scuola
secondaria |
11 |
33
ore settimanali (29 obbligatorie e 4 opzionali) |
3.4 Risorse materiali
|
Numero |
Tipologia |
Plesso |
|
8 |
Postazioni
multimediali |
Uffici
|
|
11 |
Postazioni
multimediali aula informatica |
Viale
della Vittoria |
|
13 |
Postazioni
multimediali |
Sciascia |
|
11 |
Postazioni
multimediali aula informatica |
Plesso
Acquanova |
|
1 |
Videoteca |
Viale
della Vittoria |
|
|
Attrezzature
sportive |
Sciascia,
Via Pirandello |
|
|
Sussidi
didattici |
Tutti |
|
1 |
Palestra |
Sciascia |
|
1 |
Palestra |
Via
Pirandello |
|
1 |
Palestra |
Viale
della Vittoria |
|
1 |
Biblioteca |
Viale
della Vittoria |
|
1 |
Laboratori
creatività |
Sciascia,
Roncalli |
|
2 |
Sale
mensa |
Sciascia, via Europa |
|
1 |
Laboratorio
teatrale, Cavea |
Sciascia |
|
2 |
Laboratorio
motricità |
Sciascia,
Roncalli |
3.5 AULE
Dotazione media: cattedra,
lavagna, attaccapanni, banchi e sedie pari al numero degli allievi.
3.6 RISORSE
FINANZIARIE
Tutte le entrate sono
sintetizzate nel programma annuale contenenti:
-
Tutte le entrate aggregate
secondo la provenienza;
-
Gli stanziamenti di spesa
aggregati:
1. per le esigenze di funzionamento amministrativo e didattico
generale;
2. per i compensi spettanti ai docenti e al personale ATA come
da norme e contratti;
3. per le spese di investimento;
4. per i singoli progetti da realizzare.
· Fondi statali: servono a finanziare le spese fisse per il
personale (stipendi, attività aggiuntive, incentivazioni);
· Fondi regionali: servono a finanziare le spese di funzionamento
(acquisto attrezzature e materiale didattico);
· Fondi comunali: servono a finanziare le spese di competenza
degli Enti locali
· Fondi co-finanziati dall’Unione Europea
3.7 SCUOLA
IN
RETE E TERRITORIO
La scuola opera in sinergia con
il territorio e promuove iniziative volte a:
v
Valorizzare le radici culturali e della memoria storica
locale con innovazioni nella qualità didattica;
v Sviluppare la capacità della scuola di diventare centro propulsore per migliorare la qualità della società in cui è inserita.
Modalità operative:
v Realizzazione di attività con soggetti esterni per l’integrazione della scuola con il territorio (Asl, Servizi Sociali, Enti ed Associazioni, Teatri, Parchi, Università).
v
Utilizzo di attività
stimolanti (visite, uscite…); realizzazione di
esperienze interdisciplinari di conoscenza e di integrazione con il territorio; produzione di risultati
tangibili (Pubblicazioni, mostre……)
v
Intese, accordi di rete, convenzioni,
partecipazione ad iniziative comuni, confronti
e scambi.
Rientrano in questo ambito, quali concreti interventi per l’ampliamento e il miglioramento dell’offerta formativa, attività svolte in collaborazione con altre scuole e con il territorio:
Ambito formazione e
progettazione didattica
1. Collaborazione con L’istituto Comprensivo “Balsamo” di Racalmuto-Castrofilippo e con altre 18 scuole collegate in rete per la realizzazione di progetti comuni, per la realizzazione di iniziative di formazione sia per i docenti e per il personale ATA;
2. Collaborazione con l’Istituto professionale per i servizi turistici e commerciali “N. Gallo” di Agrigento e con altre 7 scuole collegate in rete per la realizzazione di un progetto di educazione alla legalità finanziato dall’Assessorato ai Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Sicilia;
3. Collaborazione con L’istituto Comprensivo “Balsamo” di Racalmuto-Castrofilippo e con altre 7 scuole collegate in rete per la realizzazione del Progetto LIReS volto allo studio e alla valorizzazione del dialetto siciliano.
4. Convenzione AID
5. Collaborazione con il I Circolo Didattico di Agrigento e altre 7 scuole della provincia collegate con accordo di rete denominata “Artigianato educativo” con annesso un protocollo di intesa con la Casa della speranza per attività diverse sia di ordine didattico che formativo
Ambito prevenzione della
dispersione scolastica
1. Collaborazione con la Scuola media “Galilei” di Raffadali e con altre 8 scuole collegate in rete per la realizzazione di progetti comuni, per la realizzazione di iniziative di prevenzione della dispersione scolastica;
Ambito continuità –
orientamento
1. Raccordo metodologico per l’orientamento con le scuole secondarie della provincia e con enti di formazione professionale
2. Collaborazione con Enti, Associazioni , Aziende per visite e attività legate alle scelte future degli allievi;
Ambito integrazione del curricolo
1. Collaborazione con specialisti dell’ASL, Enti pubblici, ,associazioni, per attività legate ai temi dell’educazione alla salute, educazione alla legalità, educazione alla donazione degli organi e del sangue, attività extracurricolari, concorsi, mostre, convegni;
Ambito prevenzione delle tossicodipendenze e del disagio
giovanile
1. Collaborazione con il S.E.R.T , l’azienda ASL n. 1 Distretto di Canicattì e il Consultorio familiare di Racalmuto e Grotte per la realizzazione del progetto “Noità” finalizzato alla prevenzione delle tossicodipendenze e dell’alcol-dipendenza.
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CAPITOLO
4
Analisi dei bisogni
e
Mission della scuola
4.1 La
società
4.2 Il paese
4.3 Le
famiglie
4.4 Gli
alunni
4.5 La scuola
4.6 Mission della scuola
4.7 La
programmazione degli
interventi
4.8 Scelte curricolari
4.9 Scelte
metodologiche
4.10 Aspetti salienti
della riforma
4.1 LA SOCIETA’
CARATTERISTICHE
BISOGNI FORMATIVI
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v Complessità, data dalla contemporanea ☼Capacità diproblematizzazione,valutazione,
presenza di valori, culture, idee, eventi scelta e decisione.
e comportamenti spesso contraddittori. ☼ Capacità di individuare nuclei aggreganti;
v Frammentazione. ☼ Capacità di assumere le diversità come
v Multiculturalità. risorse.
v Scarso rispetto della legge e del vivere civile. ☼ Riconoscere la necessità di darsi delle
v Informatizzazione. Regole, applicarle e rispettarle.
v Cambiamento iperaccelerato. ☼ Conoscere i nuovi linguaggi informatici
v Lingua inglese. ed usare nuove tecnologie.
☼ Capacità di individuare tale cambiamento
di gestirlo e di orientarlo.
☼ Conoscere le lingue comunitarie.
4.2 IL PAESE
CARATTERISTICHE
BISOGNI FORMATIVI
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v Scarsa partecipazione alla vita sociale. ☼ Incrementare i livelli di partecipazione so-
v Stratificazione sociale prevalente. ciale.
v Pochi professionisti e laureati. ☼ Conoscere Enti ed Istituzioni che possono
v Molti disoccupati, soprattutto donne. facilitare l’accesso al mondo del lavoro e
v Edilizia ed agricoltura in crisi. l’orientamento.
v Scarsa presenza di strutture ricreative. ☼ Orientare verso la capacità di creare im-
prenditoria locale e rivitalizzare le attività
specifiche del territorio.
☼ Conoscere ed utilizzare le strutture del
territorio.
4.3 LE FAMIGLIE
MODALITA’ DI
PARTECIPAZIONE ATTESE
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![]()
v Buona partecipazione alla vita scolastica. ☼ Consapevolezza diffusa della necessità
v Partecipazione attiva alla vita scolastica. di partecipare attivamente alla vita della
v Fattiva partecipazione alla vita scolastica. scuola.
v Crescita culturale come presa di coscienza ☼ Assumere la responsabilità rispetto al
della situazione in atto e voglia di riscatto contratto formativo della scuola.
da situazioni di subalternità rispetto a ☼ Conoscere ed utilizzare le opportunità
realtà più progredite. di aggregazione, socializzazione, infor-
mazione e formazione, offerte della scuola
☼ Richiesta di: strutture adeguate, servizio
di mensa scolastica gestito dal Comune,
servizio di scuolabus, insegnamento informatica ed approccio alla multimedialità, percorsi laboratoriali
4.4 GLI ALUNNI
CONDIZIONI
BISOGNI\ESIGENZE FORMATIVE
![]()
![]()
v Carenze di natura comunicativa e relazio- ☼ Sviluppare le capacità comunicative e
nale. linguistiche.
v Mancanza di spazi o centri di aggregazione. ☼ Fruire di spazi aggreganti che favorisco-
v Passività e dipendenza dai media, invasione no relazioni positive.
di immagini. ☼ Fruizione critica dei messaggi, capacità
v Esperienze limitate. di codificare e decodificare.
v Rapporti interpersonali non gratificanti o po- ☼ Sviluppare abilità diverse, coniugando
sitivi. linguaggi della mente e del corpo.
v Esperienze legate a modelli non del tutto positivi. ☼ Conoscere se stessi per interagire positi-
v Scarsa motivazione allo studio ed interessi limitati. vamente con gli altri e “star bene” nello
v Mancanza di spazi e momenti per l’attività fisi- ambiente;sviluppare capacità di
ca e motoria. lavorare in gruppo. ☼ Sviluppare capacità di comunicazione ed acquisire tecniche di animazione.
☼ Sviluppare la manualità e l’operatività;
conoscere i vari
linguaggi.
☼ Fruire di momenti specifici di attività
motoria, fisica, sportiva.
4.5 LA SCUOLA
Prendendo atto dei bisogni si pone come :
1. punto di incontro tra gli Enti e le Istituzioni del territorio per promuovere il successo scolastico;
2. come mezzo per perseguire il successo formativo con l’attività di Docenti ed Operatori Socio- Psico-Pedagogici;
3. ambiente accogliente e coinvolgente, sia per alunni che per genitori, per l’acquisizione di valori quali la convivenza democratica, il rispetto delle regole, il rispetto della diversità.
4. come mezzo per la conquista/riconquista di spazi da riscoprire ed a cui ridare dignità per un’aggregazione e socializzazione sempre più ampia;
5. come agenzia formativa che aiuta gli alunni a diventare cittadini consapevoli orientandoli nel processo di maturazione e di inserimento sociale.
|
OBIETTIVI FORMATIVI |
IMPEGNI |
|
* Possesso di abilità e competenze spendibili. |
*Curricoli fondati su sapere, saper essere, saper fare. *Stimolare le capacità di ciascuno affinché diventino competenze. |
|
* Sviluppo di identità ed autonomia. |
*Far sì che l’alunno prenda coscienza della sua identità ed effettui scelte consapevoli. |
|
* Capacità riflessive, critiche e creative. |
*Lo sviluppo di tutte le forme di intelligenza con le capacità di decodificare e codificare messaggi. |
|
*Educare all’accettazione e all’ integrazione dei valori di convivenza civile. |
*Predisposizione di un ambiente accogliente e motivante per l’acquisizione di valori morali , civili e sociali. *Rispettare codici, regolamenti,esercitare diritti e doveri. *Rispettare l’ambiente. *Confrontarsi con i valori della Costituzione. |
|
*Realizzare l’integrazione con il territorio. |
*Percorsi di continuità orizzontale e verticale (ASL, Enti, associazioni, servizi, centri culturali, reti, accordi, convenzioni). |
|
* Educare alla legalità. |
*Sollecitare il rispetto delle regole, della convivenza e della non violenza. |
|
* Educare alla globalizzazione. |
*Guidare ai valori di pace, tolleranza, accettazione di culture diverse. |
|
*Orientare. |
*Favorire il processo di motivazione, lo sviluppo dell’identità, la predisposizione di un personale progetto di vita. |
|
*Possedere strumenti culturali per leggere e governare l’esperienza. |
*Padroneggiare conoscenze e abilità cognitive, motorie, espressive, tecnologiche per uno sviluppo equilibrato tra corpo e mente. |
4.6 MISSION
Dalla lettura del contesto si
evince la mission della scuola, la quale si propone come: “SCUOLA CHE PROMUOVE PERCORSI PERSONALIZZATI E GARANTISCE AGLI ALUNNI
IL SUCCESSO SCOLASTICO E FORMATIVO”.
La scuola pertanto si impegna a :
4.7 la programmazione degli interventi
La programmazione prevede l’elaborazione di un progetto che in un’ottica di formazione globale espliciti con chiarezza e precisione le varie fasi del processo formativo, tenendo conto sia delle reali condizioni sociali, culturali e ambientali, sia delle risorse disponibili.
La pianificazione prevede:
v l’analisi della situazione iniziale;
v la definizione di obiettivi formativi;
v la definizione di obiettivi disciplinari specifici;
v a predisposizione di unità di apprendimento;
v la selezione di contenuti considerando opportunamente le esperienze e le competenze maturate dagli alunni;
v la selezione delle metodologie e strategie;
v la ricerca di procedure di verifica e valutazione.
Le esigenze educative sono divise per ordine di scuola.
Per la scuola dell’infanzia si individuano i seguenti bisogni:
*rafforzamento dell’identità personale corporea, affettiva e relazionale;
*conquista dell’autonomia intesa come capacità di orientarsi e di compiere scelte autonome;
*sviluppo e consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive;
*sviluppo della capacità di riorganizzazione dell’esperienza, di esplorazione e di ricostruzione della realtà.
Per la scuola primaria si profilano le seguenti necessità:
*sviluppare rapporti e relazioni interpersonali adeguati (gran parte degli alunni è figlio unico o ha poche opportunità di rapporti con coetanei fuori dalla scuola;
*integrare il curricolo tradizionale con attività che promuovano la pratica di linguaggi diversificati (manualità, attività creative, folklore, ed. alla lettura, drammatizzazione, nuoto);
*disporre di momenti dedicati all’attività motoria, fisica, sportiva;
*disporre di momenti specifici per attività individuali e di recupero;
*praticare nella didattica attività correlate alle tecnologie informatiche.
Per la scuola secondaria si evidenzia la necessità di:
*integrare il curricolo con attività che promuovano la pratica di competenze diversificate (arte, musica, tecnica,sport);
*disporre di momenti dedicati all’attività fisica e sportiva;
* disporre di momenti per le attività individuali, di recupero, di consolidamento, e o di potenziamento;
*di potenziare le abilità linguistiche e del pensiero scientifico;
*di aver competenze di tipo informatico-multimediale;
di avere un approccio al mondo del lavoro tramite corsi di orientamento;
*di realizzare iniziative volte a migliorare l’erogazione di percorsi personalizzati con il coinvolgimento di Enti ed Istituzioni che operano sul territorio.
4.8 SCeLTE CurricolARI
Per la realizzazione didattica della programmazione si fa riferimento alla parte del POF nella quale sono delineati i percorsi curricolari relativi a tutte le discipline per singolo ordine di scuola e per fasce di sezioni/classi.
La realizzazione di un curricolo continuo si pone gli obiettivi di:
v costruire un percorso “in progress” per gli alunni;
v richiamare le conoscenze e le abilità apprese per “saldarle” a quelle nuove e aiutare il passaggio a concetti e abilità più complessi;
v dare agli alunni il concetto di continuità dell’ apprendimento;
v sostenere la motivazione, tramite occasioni interessanti di apprendimento, rendendo gli allievi partecipi del processo di conoscenza e di maturazione
Il curricolo esplicito sarà costituito dalle discipline evidenziate nelle tabelle
seguenti:
Il curricolo implicito sarà costituito dalle modalità di organizzazione dei percorsi disciplinari, dalle scelte organizzative operate dai docenti, dai progetti attivati, dalle modalità di raggruppamento degli alunni, dalle unità di apprendimento previste, dalle attività realizzate.
Il curricolo trasversale sarà costituito dai vari progetti: ed. alla salute, ed. stradale, ed. alla legalità, ed. alla sicurezza, orientamento, lettura del quotidiano,cineforum…….
Il curricolo arricchito sarà costituito dalle attività facoltative antimeridiane e pomeridiane alle quali i singoli alunni si iscriveranno su opzione e potranno essere garantite entro il limite del monte ore stabilito
|
SCUOLA INFANZIA |
||||
|
CAMPI DI ESPERIENZA
|
LABORATORIO |
SEZIONE |
INS.RESPONSABILE |
ORE |
|
Il sé e l’altro |
Giardinaggio |
Alunni di 3 anni |
Chiarelli-Cipolla Seminerio- Spalanca Palumbo- Morreale |
2 h. sett. |
|
Fruizione e produzione di messaggi |
Folklore |
Alunni 5 Anni |
Iannuzzo –Taormina Infantino – Saieva La Rocca- Falletta |
2 h. sett. |
|
Esplorare conoscere progettare |
Nel mondo del gusto |
Alunni di 4 anni |
Calleia-Zaffuto Costanza-Todaro |
2 h. sett. |
|
Corpo movimento e salute |
|
|
|
|
SCUOLA PRIMARIA
|
CLASSI PRIME |
|||||
|
ORE OBBLIGATORIE |
ORE FACOLTATIVE OPZIONALI |
||||
|
DISCIPLINE |
ORE |
LABORATORIO |
CLASSE |
INS.RESPONSABILE |
ORE |
|
Italiano |
8 |
Ed. motoria |
1^ A/C/D |
Curreri-Di Mino- Zaffuto |
1 h. |
|
Matematica |
5 |
Gioco con le parole |
1^ A |
Gioia |
2 h. |
|
Scienze |
1 |
Gioco con i numeri |
1^ A |
Carchiolo |
2 h. |
|
Inglese |
1 |
Drammatizzazione |
1^ C/D |
Di Mino Zucchetto |
2 h. 1 h. |
|
Storia |
2 |
Theatrino |
1^ C/D |
Iannuzzo |
2 h. |
|
Geografia |
1 |
|
|
|
|
|
Convivenza civile |
1 |
|
|
|
|
|
Ed. all’immagine |
2 |
|
|
|
|
|
Ed. motoria |
2 |
|
|
|
|
|
Ed. musicale |
1 |
|
|
|
|
|
Informatica |
1 |
|
|
|
|
|
CLASSI SECONDE |
|||||
|
ORE OBBLIGATORIE |
ORE FACOLTATIVE OPZIONALI |
||||
|
DISCIPLINE |
ORE |
LABORATORIO |
CLASSE |
INS.RESPONSABILE |
ORE |
|
Italiano |
7 |
Informatica |
2^ A/B |
Panaro |
3 h. |
|
Matematica |
5 |
Gioco con le parole |
2^ A/B |
Salvaggio Concetta |
3 h. |
|
Scienze |
1 |
Gioco con i numeri |
2^ A/B |
Morreale |
3 h. |
|
Inglese |
2 |
Creatività |
2^ C |
Scimè |
2 h. |
|
Storia |
2 |
Smile and
drama |
2^ C |
Casimiro |
2 h |
|
Geografia |
1 |
Ed. motoria |
2^ C |
Zaffuto |
1 h |
|
Convivenza civile |
1 |
|
|
|
|
|
Ed. all’immagine |
2 |
|
|
|
|
|
Ed. motoria |
2 |
|
|
|
|
|
Ed.musicale |
1 |
|
|
|
|
|
Informatica |
1 |
|
|
|
|
|
CLASSI TERZE |
|||||
|
ORE OBBLIGATORIE |
ORE FACOLTATIVE OPZIONALI |
||||
|
DISCIPLINE |
ORE |
LABORATORIO |
CLASSE |
INS.RESPONSABILE |
ORE |
|
Italiano |
6 |
Informatica |
3^ A/B/C/D |
Chiarenza -Carlisi |
3h-2h. |
|
Matematica |
5 |
Creatività |
3^ A/B 3^ C/D |
Cimino Attardo -Carlisi |
3 h. 2h-1h. |
|
Scienze |
1 |
Ed. motoria |
3^ A/B |
Gomena |
3 h. |
|
Inglese |
3 |
Drammatizzazione |
3^ C/D |
Valenza |
3 h. |
|
Storia |
2 |
|
|
|
|
|
Geografia |
1 |
|
|
|
|
|
Convivenza civile |
1 |
|
|
|
|
|
Ed. all’immagine |
2 |
|
|
|
|
|
Ed. motoria |
2 |
|
|
|
|
|
Ed. musicale |
1 |
|
|
|
|
|
Informatica |
1 |
|
|
|
|
|
CLASSI QUARTE |
|||||
|
ORE OBBLIGATORIE |
ORE FACOLTATIVE OPZIONALI |
||||
|
DISCIPLINE |
ORE |
LABORATORIO |
CLASSE |
INS.RESPONSABILE |
ORE |
|
Italiano |
6 |
Informatica |
4^ A/B |
Castronovo |
3 h. |
|
Matematica |
5 |
Scrittura creativa |
4^ A/B |
Carlisi |
3 h. |
|
Scienze |
1 |
Promozione alla lettura |
4^ A/B |
Tirone |
3 h. |
|
Inglese |
3 |
Drammatizzazione |
4^ C/D |
Iannuzzo-Spitaleri |
2 h. |
|
Storia |
2 |
Creatività |
4^ C/D |
Carchiolo |
2 h. |
|
Geografia |
1 |
Ed motoria |
4^ C/D |
Polizzi |
2 h. |
|
Convivenza civile |
1 |
|
|
|
|
|
Ed. all’immagine |
2 |
|
|
|
|
|
Ed. motoria |
2 |
|
|
|
|
|
Ed.musicale |
1 |
|
|
|
|
|
Informatica |
1 |
|
|
|
|
|
CLASSI QUINTE |
|||||
|
ORE OBBLIGATORIE |
ORE FACOLTATIVE OPZIONALI |
||||
|
DISCIPLINE |
ORE |
LABORATORIO |
CLASSE |
INS.RESPONSABILE |
ORE |
|
Italiano |
6 |
Informatica |
5^ A |
Mancuso |
1 h. |
|
Matematica |
5 |
Motoria |
5^ A |
Mancuso |
1 h. |
|
Scienze |
1 |
Creatività |
5^ A |
Carchiolo |
1 h. |
|
Inglese |
3 |
Linguaggi creativi |
5^ C/D |
Salvaggio- Napoli |
2 h. |
|
Storia |
2 |
Mass-media |
5^ C/D |
Terrana |
2 h. |
|
Geografia |
1 |
|
|
|
|
|
Convivenza civile |
1 |
|
|
|
|
|
Ed. all’immagine |
2 |
|
|
|
|
|
Ed. motoria |
2 |
|
|
|
|
|
Ed.musicale |
1 |
|
|
|
|
|
Informatica |
1 |
|
|
|
|
SCUOLA SECONDARIA
|
CLASSI PRIME |
|||||
|
ORE OBBLIGATORIE |
ORE FACOLTATIVE OPZIONALI |
||||
|
DISCIPLINE |
ORE |
LABORATORIO |
CLASSE |
INS.RESPONSABILE |
ORE |
|
Lettere |
ore 9 |
Esperienze di vita per una convivenza civile |
1^ A |
Vizzini Grazia |
27 annuali |
|
Matematica scienze |
ore 6 |
Larsa “ Un viaggio nel mito” |
1^ A |
Morgante Calogera |
27 annuali |
|
Inglese |
ore 3 |
Canti natalizi e pasquali |
1^ A/B |
Alessi Salvatore |
27 annuali |
|
Francese |
ore 2 |
Lab. Francese |
I ^ A/B/C/D |
Costanza Scinta Ferro Daniela |
27 annuali. |
|
Ed. tecnica |
ore 2 |
Leggiamo e drammatizziamo |
1^D |
Carlisi Salvatore |
27 annuali |
|
Ed. motoria |
ore 2 |
Il linguaggio delle immagini |
1^D |
Carlisi Salvatore |
27 annuali |
|
Ed. artistica |
ore 2 |
Strumento musicale |
1^ C |
|
|
|
Ed. musicale ore 2 |
ore 2 |
Cineforum |
1^ B |
Mendola |
27 annuali |
|
Religione |
ore 1 |
Larsa |
1^ C |
Tirone |
27 annuali |
|
|
ore 29 |
|
|
|
|
|
CLASSI SECONDE |
|||||
|
ORE OBBLIGATORIE |
ORE FACOLTATIVE OPZIONALI |
||||
|
DISCIPLINE |
ORE |
LABORATORIO |
CLASSE |
INS.RESPONSABILE |
ORE |
|
Lettere |
ore 9 |
Cittadini consapevoli per vivere insieme |
2^A |
Vizzini Grazia |
27 annuali |
|
Matematica scienze |
ore 6 |
Linguam latinam discere |
2^A/B |
Vizzini G.-Leonardi E. |
27 annuali |
|
Inglese |
ore 3 |
Lab. Lingua francese |
2^ A/B/C |
Costanza Scinta |
27 annuali |
|
Francese |
ore 2 |
G e G giovani e Giornali |
2^ B |
Leonardi Elvira |
27 annuali |
|
Ed. tecnica |
ore 2 |
Lab..di recupero “Curiosando s’impara” |
2^C |
Zarcone Salvatore |
27 annuali |
|
Ed. motoria |
ore 2 |
Educazione alla convivenza civile |
2^C |
Zarcone Salvatore |
27 annuali |
|
Ed. artistica |
ore 2 |
|
|
|
|
|
Ed. musicale ore 2 |
ore 2 |
|
|
|
|
|
Religione |
ore 1 |
|
|
|
|
|
|
ore 29 |
|
|
|
|
|
CLASSI TERZE |
|||||
|
ORE OBBLIGATORIE |
ORE FACOLTATIVE OPZIONALI |
||||
|
DISCIPLINE |
ORE |
LABORATORIO |
CLASSE |
INS.RESPONSABILE |
ORE |
|
Lettere |
ore 9 |
Imparare la cittadinanza per vivere con gli altri |
3^ A/B |
Vizzini G.-Mendola R. |
27 annuali |
|
Matematica scienze |
ore 6 |
Lab. Lingua francese |
3^ A/B/C/D |
Costanza Scinta Ferro Daniela |
1 h sett. |
|
Inglese |
ore 3 |
Linguam latinam discere |
3^A/B/C/D |
Zarcone S. –Vizzini G.- MorganteC |
27 annuali |
|
Francese |
ore 2 |
Il cinema per sapere |
3^B |
Mendola Rosalia |
27 annuali |
|
Ed. tecnica |
ore 2 |
Il linguaggio delle immagini |
3^ C |
Carlisi Salvatore |
27 annuali |
|
Ed. motoria |
ore 2 |
Larsa “Passato –presente-futuro” |
3^ A |
Morgante Calogera |
27 annuali |
|
Ed. artistica |
ore 2 |
Gruppo musicale - strumentale |
3^ C |
Alessi Salvatore |
27 annuali |
|
Ed. musicale ore 2 |
ore 2 |
Cineforum : il villaggio globale |
3^ D |
Zarcone Salvatore |
27 annuali |
|
Religione |
ore 1 |
|
|
|
|
|
|
ore 29 |
|
|
|
|
4.9 SCELTE
METODOLOGICHE
La scuola dell’autonomia impone una profonda riflessione sia sul ruolo delle insegnanti che della scuola. Con l’autonomia ogni istituto scolastico esprime il proprio modello organizzativo correlato al contesto sociale di riferimento. In tal modo non può vivere come entità astratta, avulsa dal contesto, ma una realtà vitale, flessibile resa attiva dagli operatori che in essa operano per interpretare i bisogni formativi degli alunni e personalizzare il processo di insegnamento – apprendimento. Sulla scorta di tali premesse il curricolo realizzato sulla base di obiettivi generali del processo formativo e di obiettivi specifici di apprendimento, si può definire come il percorso formativo dello studente in cui saperi e competenze legati alle discipline si intrecciano con saperi e competenze legati alle esperienze vissute dentro e fuori la scuola.
Il docente, tenendo presente il livello d’ingresso di ogni alunno e dei suoi stili cognitivi si avvarrà di strategie diversificate, sempre in evoluzione, quali:
1. l’organizzazione del sapere in unità di apprendimento;
2. individuazione di nuclei fondanti;
3. utilizzo di mappe concettuali;
4. utilizzo di strategie metacognitive;
5. la flessibilità dei curricoli, dei tempi e dei modi di insegnamento;
6. la predisposizione di laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti;
7. la predisposizione di una didattica di tipo laboratoriale e pratico-operativa;
8. l’individuazione di gruppi di livello, di compito, elettivi, in base alle attività da svolgere.
4.10 ASPETTI
SALIENTI DELLA RIFORMA
L’autonomia
delle Istituzioni scolastiche è sancita dalla Legge n.59\1997 e regolamentata
dal D.P.R. 275\1999, nonché dalla Nota di indirizzo del neoministro che
conferiscono alle scuole le funzioni amministrative e gestionali che prima
erano di competenza dell’amministrazione centrale. La predisposizione da parte
di ciascuna istituzione scolastica del POF che ne definisce l’identità
culturale e progettuale, permette un migliore utilizzo delle risorse e delle
strutture, un adeguamento continuo ai bisogni formativi degli allievi e
favorisce la diversificazione, l’efficienza e l’efficacia del servizio,
tuttavia la sequenza contrattuale del 27/07/2006 ha abolito la figura del tutor, il portfolio e l’anticipo nella
scuola dell’infanzia per cui il modello organizzativo è modificato rispetto
all’anno scolastico precedente
Piano di studi personalizzato (PSP):
È
l’insieme delle unità di apprendimento progettate per uno o più alunni. Il
percorso parte dall’alunno, dalle sue conoscenze, abilità e capacità
potenziali. Per costruire un PSP occorre:
1.
raccogliere informazioni
finalizzate a formulare un profilo d’ingresso di ciascun alunno in relazione a:
-conoscenze, abilità e competenze già possedute; -difficoltà di apprendimento
e\o di relazione precedentemente rilevate; -stili e ritmi cognitivi, attitudini
ed interessi personali; -modalità relazionali; -eventuali comportamenti
problematici; -abitudini e risorse culturali della famiglia; -attività in
orario extrascolastco;
2.
formulare gli obiettivi
formativi;
3.
ideare delle unità di
apprendimento finalizzate alla trasformazione degli obiettivi formativi in
competenze personali, attraverso attività didattiche mirate e specifiche;
4.
verificare l’efficacia
delle unità per procedere a successivi aggiustamenti al fine di renderle sempre
più rispondenti ai bisogni formativi degli alunni;
La valutazione:
La
scheda di valutazione si rivela uno strumento utile per:
v
controllare le dinamiche
formative evidenziando i diversi aspetti e momenti dell’azione educativa;
v
rendersi conto delle
conquiste dell’alunno;
v
fornire informazioni a
tutti i soggetti della comunità educativa.
v
testimoniare il processo
di formazione dell’alunno, misurandone l’impegno ed il rendimento;
v
presentare alle famiglie
i lavori svolti dall’alunno;
v
annotare, come in
un’agenda, i momenti più significativi della vita scolastica;
v
documentare il percorso
formativo dell’alunno;
v
monitorare i processi di
apprendimento documentando le competenze raggiunte.
L’équipe pedagogica:
Nella
scuola primaria l’équipe pedagogica è costituita da tutti i docenti che con
pari dignità coordinano le attività didattiche.
Nel
modello organizzativo prefigurato si è cercato di dividere equamente tra i
docenti i carichi di lavoro, i compiti e le responsabilità al fine di
valorizzare tutte le competenze e di utilizzarle proficuamente nella didattica
e nelle attività laboratoriali.
Nella
scuola secondaria tutti i docenti collaborano per una progettazione coordinata
delle attività del curricolo obbligatorio e di quello facoltativo-opzionale.
Le attività laboratoriali per un ambiente di apprendimento significativo:
Uno
degli aspetti innovativi della Riforma è costituito dai laboratori. Nel
laboratorio le attività didattiche sono organizzate sulla base delle esperienze
degli alunni e prevedono situazioni concrete e problematiche nelle quali gli
alunni siano protagonisti. L’apprendimento avviene non attraverso una
trasmissione di tipo verbale, ma mettendo in pratica procedure, concetti,
categorie e strumenti. Si acquisiscono, quindi, le competenze necessarie ad
applicare le proprie idee e concetti in situazioni diverse. Si impara,
soprattutto, in un contesto altamente socializzante: gli alunni interagiscono
tra loro intrecciando relazioni di tipo sociale, condividendo attività e
significati, sviluppando pratiche di discorso collettivo e modalità di argomentazione e ragionamento. L’elemento
fondante del laboratorio è la relazione che si instaura fra gli alunni e gli
insegnanti che assumono un ruolo di facilitatori dei percorsi. Si tratta di una
didattica interattiva e la costruzione di un clima positivo ne è il
presupposto.
CAPITOLO 5
Organizzazione
5.1 Organizzazione
attività collegiale
5.2 Accoglienza e continuità educativa
5.3 Orientamento
5.4
Handicap e svantaggio
5.5
Educazione alla civile convivenza
5.6 Visite guidate e viaggi di istruzione
5.7 I
Progetti della scuola
5.8 Funzioni Strumentali
5.9 Modalità di impiego del
personale ATA
5.10 Formazione
5.11 Sicurezza
Allo scopo di migliorare l’organizzazione complessiva dell’istituto e di valorizzare e sviluppare le molteplici risorse umane esistenti nella scuola, l’attività del Collegio è articolata in commissioni e gruppi di lavoro.
Nell’anno scolastico 2006\2007 funzioneranno i seguenti gruppi e/o commissioni
Commissione POF
Predispone
materiali di analisi e discussione per consentire agli organi collegiali di
progettare operare il monitoraggio e la revisione in itinere del Piano
dell’offerta formativa , del piano annuale delle attività.
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E’
formato da tutti gli insegnanti coinvolti in esperienze di integrazione degli
alunni diversamente abili; predispone i Piani educativi individualizzati di ciascun alunno e ne cura
l’applicazione e la valutazione, cura i rapporti con l’équipe multidisciplinare
della ASL.
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Il
collegio si è articolato in dipartimenti disciplinari , costituiti da
insegnanti dei tre ordini di scuola, al
fine di elaborare il POF e fissare gli
obiettivi essenziali per gli ambiti disciplinari. Ogni dipartimento ha un proprio coordinatore. I coordinatori si riuniscono
periodicamente con il dirigente scolastico per valutare l’andamento
dell’attività di programmazione.
Commissione per la continuità (GUC)
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Gruppo
che promuove iniziative per la
continuità infanzia/primaria/secondaria. Si occupa in particolare della messa a
punto di proposte per la formazione delle sezioni di scuola dell’infanzia ,
delle classi prime della scuola primaria e secondaria.
Commissione
elettorale
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Gruppo che ha il compito di coordinare le attività relative al rinnovo degli organi collegiali.
Commissione orario ed organizzazione laboratori
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Ha il compito di coordinare tutte le proposte in merito all’orario degli
alunni e dei docenti e di curarne la predisposizione in base ai criteri
indicati dal Collegio e dal Consiglio d’Istituto.
Gruppo Valutazione\Autoanalisi
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Avrà il compito di realizzare iniziative volte al monitoraggio dei processi in atto e partecipazione alle prove di verifica dell’INVALSI.
Team dei docenti
incaricati delle funzioni strumentali
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E’ formato da tutti i docenti ai quali il collegio ha assegnato incarico in tal senso. Al termine dell’anno scolastico presenta una propria relazione al Collegio dei docenti.
Team dei docenti
collaboratori del dirigente scolastico
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E’ formato da tutti i docenti ai quali il dirigente scolastico ha assegnato incarico in tal senso: è presieduto dal dirigente scolastico. All’inizio dell’anno scolastico presenta un proprio programma di lavoro sul quale il Collegio formula le proprie osservazioni; al termine dell’anno scolastico presenta una propria relazione conclusiva al Collegio dei docenti.
Staff di direzione
Ne fanno parte i componenti dei due team precedenti; di volta in volta -in relazione agli argomenti posti all’ordine del giorno- vi possono partecipare altri docenti (responsabili di commissioni e/o di gruppi di lavoro, di specifici progetti didattici, etc…).
In corso d’anno possono essere costituiti gruppi di lavoro ad hoc; parimenti il dirigente scolastico può assegnare ulteriori incarichi a collaboratori da lui designati per la realizzazione di progetti o parte di essi previsti dal POF e dal piano di attività.
5.2 ACCOGLIENZA E CONTINUITA' EDUCATIVA
Tematica: continuità educativa e "star bene a scuola".
Sono interessati in modo specifico alunni e docenti delle sezioni iniziali di scuola dell’infanzia, delle classi prime e quinte delle elementari, prime e terze delle medie.
Attività previste:
Attività centrate su:
v conoscenza e socializzazione
v esplorazione degli spazi scolastici
v predisposizione di aule accoglienti per l'inizio dell'attività didattica
v utilizzazione del materiale inserito nel fascicolo personale.
Per gli alunni di classe quinta:
v incontri con i docenti e gli alunni della scuola media;
v visite guidate alla locale scuola secondaria; partecipazione a lezioni e ad attività di laboratorio;
v individuazione tra i ragazzi più grandi (Sc.secondaria) di tutor per ciascuno dei bambini di quinta;
v esercitazioni e prove di verifica concordate con i docenti della scuola media;
v partecipazione ad attività didattiche comuni.
Per i genitori:
v accoglienza il primo giorno di scuola e visita agli edifici.
v partecipazione attiva alle attività scolastiche.
5.3
ORIENTAMENTO
Partendo dai bisogni
diffusi nella nostra società, quali:
nel corso del triennio della scuola secondaria si realizzerà il progetto orientamento che coinvolgerà diverse realtà:alunni, famiglie, scuola e società.
L’orientamento vedrà, altresì, coinvolti anche i docenti di scuola dell’infanzia e primaria.
Le attività proposte saranno di sostegno, recupero e promozione delle eccellenze.
Gli obiettivi del progetto saranno formativi orientativi.
Formativi:
v sviluppo della personalità in tutte le direzioni;
v conquista di capacità logiche, scientifiche, operative e delle corrispondenti abilità;
v progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo
esterno.
Orientativi:
v conoscere a fondo se stessi e la realtà socio – economica che li circonda;
v consolidare le capacità decisionali al fine di operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro, senza rinunciare ad un progetto di vita personale.
Attraverso un lavoro pluriennale gli alunni saranno portati a:
v Conoscere la realtà che li circonda
v Conoscersi (scoprire interessi, necessità, aspirazioni, capacità) per meglio orientarsi.
v Progettare per scegliere in modo responsabile e autonomo in modo da soddisfare le personali esigenze e quelle della società in cui si vive.
5.4 HANDICAP E
SVANTAGGIO
In
riferimento alla legge del 5\2\92 n.104, alla C.M. n.258 del 22\9\1983, viene
costituito il gruppo di lavoro e studio con il compito di collaborare alle
iniziative educative e di integrazione predisposte nel piano educativo
individualizzato degli alunni in situazione di handicap.
Il
gruppo di lavoro e di studio ha come finalità l’integrazione e la
socializzazione degli alunni all’interno della nostra scuola. L’obiettivo che
il gruppo intende raggiungere è di favorire negli alunni la conoscenza di sé,
migliorare le relazioni con il personale della scuola, potenziare le capacità
cognitive, migliorare le capacità astrattive di comprensione, di sintesi,
d’analisi e migliorare i ritmi di
apprendimento. Il gruppo di lavoro procederà alla verifica di tutte le
attività formative degli alunni in situazione di handicap e\o svantaggio,
analizzerà i contributi specifici che possono derivare dalle discipline
coinvolte nel piano educativo individualizzato. Si ritiene che l’innalzamento
della qualità dell’integrazione scolastica degli alunni in situazione di
handicap e svantaggio passi principalmente attraverso un percorso formativo di
carattere pedagogico e didattico, proprio in relazione al sostegno, agli interventi
e ai servizi per gli studenti.
5.5 EDUCAZIONE ALLA
CIVILE CONVIVENZA
Per consentire il confronto tra i diversi principi della civile e democratica convivenza la scuola è chiamata a realizzare percorsi di conoscenza in cui gli studenti acquisiscano valori positivi e sappiano ben integrarsi all’interno della società.
Si predisporranno pertanto percorsi didattici legati alle seguenti aree relative alla Convivenza Civile:
1. Educazione alla cittadinanza
2. Educazione alla salute
3. Educazione ambientale
4. Educazione alimentare
5. Educazione stradale
6. Educazione all’affettività
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
Un’emergenza speciale nella nostra società è costituita dal fenomeno mafioso e dalle altre forme di criminalità organizzata.
Occorre prendere atto della circostanza che la mafia si pone, rispetto al tessuto sociale del Paese, come una comunità che , al suo interno , ha sostituito alle regole del diritto quelle della sopraffazione, e della violazione e che tali regole intende proiettare al di fuori di essa. Di fronte a tale situazione la scuola ha il dovere di promuovere prima una riflessione e poi un’ azione volta a alla riaffermazione dei principi irrinunciabili della libertà e della legalità .
La lotta alla mafia e alle altre forme di criminalità organizzata costituisce un’occasione decisiva per la difesa delle istituzioni democratiche e per la creazione di condizioni di vita civile per tutti i cittadini. Le attività di conoscenza del fenomeno mafioso e per la costituzione di una coscienza civile contro la criminalità mafiosa hanno come obiettivo la conoscenza e la consapevolezza della gravità del problema;la modifica di comportamenti individuali negativi e l’acquisizione di comportamenti tali da contribuire a creare una coscienza individuale e collettiva che rifiutando la corruzione e la violenza mafiosa opera nel rispetto del diritto e della legge.
SPORTELLO DI COUNSELING-DOCUMENTAZIONE
Una docente utilizzata in compiti diversi dall’insegnamento ha il compito di counselor-documentarista al fine di :
v agevolare i processi comunicativi utilizzando tecniche diverse
v far crescere la motivazione scolastica
v sviluppare la competenza emotiva negli alunni, nei docenti, nei genitori
v aiutare i colleghi a mettere in atto metodologie adeguate agli interessi degli alunni
v raccogliere e catalogare siti e materiale didattico utile ai colleghi
v contribuire alle attività di programmazione con l’apporto delle nuove tecnologie didattiche
v fornire orientamento scolastico e professionale
v favorire il dialogo tra genitori e scuola
5.6 VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Le visite guidate ed i viaggi di istruzione rappresentano una risorsa didattica importante , sia come integrazione dell’attività curricolare che come momento autonomo di conoscenza e di scoperta.
La gestione dei viaggi e delle visite rientra nella completa autonomia decisionale dell’Istituto che determina la loro programmazione e il loro svolgimento.:
Ø le sezioni della scuola dell’infanzia potranno effettuare visite guidate di mezza giornata sul territorio di Grotte o nell’Hinterland;
Ø con l’aiuto dei genitori potranno effettuare visite di un giorno in territorio regionale;
Ø le classi della scuola primaria effettueranno visite di mezza giornata sul territorio (max 2) visite di un giorno(max2) senza pernottamento
Ø le classi della scuola secondaria dalla prima alla seconda effettueranno viaggi d’istruzione di un giorno(max2) con o senza pernottamento e due visite guidate di mezza giornata; le terze classi potranno effettuare viaggi di 5/6 giorni con pernottamento e tre visite guidate di mezza giornata
Ø le limitazioni di cui sopra non valgono per scambi culturali, attività sportive, attività legate all’educazione ambientale,ed. alla legalità,all’orientamento, concorsi e progetti di particolare importanza e rilevante interesse, coerenti con le attività di studio.
Elenco delle proposte di visite guidate e viaggi di istruzione
|
Scuola
dell’infanzia |
||
|
Sezioni |
Itinerario |
Durata |
|
Tutte |
visita oleificio di Grotte |
½ g |
|
Tutte |
visita cantina di Grotte |
½ g |
|
Sezioni 4/5 anni |
Caltagirone/Sciacca |
1 g |
|
Scuola primaria |
||
|
Classi |
Itinerario |
Durata |
|
Classi 1^ |
“Palmento”(pigiatura uva) e/o |
½ g |
|
|
Agrigento (mandorlo in fiore) |
½ g |
|
|
Paternò |
1 g |
|
Classi 2^ |
Caseificio Canicattì |
½ g |
|
|
Fattoria didattica Licata |
1 g |
|
Classi 3^ |
Maccalube e/o Kolimbetra |
½ g |
|
|
Caltagirone |
1 g |
|
Classi 4^ |
Favara e/o San Cataldo |
½ g |
|
|
Caltagirone |
1 g |
|
Classi 5^ |
Mussomeli |
½ g |
|
|
Caltagirone. |
1 g |
|
|
Caltanissetta (teatro) |
|
|
Scuola secondaria |
||
|
Classi |
Itinerario |
Durata |
|
Classi 1^A/B/C/D |
Agrigento(Valle Dei Templi)e/o Racalmuto (Castello) |
½ g |
|
|
Catania /Taormina. Caltanissetta teatro |
1 g |
|
|
Erice/Mozia/Trapani |
1 g |
|
Classe 2^ A/B/C |
Naro-Cammarata |
½ g |
|
|
Trapani/Erice o Taormina/Reggio Calabria |
2 gg |
|
Classe 3^ A/B/C/D |
Agrigento(casa Pirandello -Valle Dei Templi) e/o -Racalmuto(telestudio98). |
½ g |
|
|
Aragona (Maccalube)e/o Favara-Licata(centrale eolica ) |
½ g |
|
|
Assisi e dintorni o Roma e dintorni. |
5/6 gg |
Scuola dell’Infanzia:
|
curriculari |
extracurriculari |
|
1.
ACCOGLIENZA |
1.
ENGLISH FOR NURSERY SCHOOL |
|
2. ED. STRADALE |
|
|
3. LETTURA |
|
|
4. SCUOLA SICURA |
|
|
5. convivenza civile |
|
|
6. SOLIDARIETà’ |
|
|
7. Continuità’ |
|
|
8. CINEFORUM |
|
|
9. IN CAMMINO CON sAN fRANCESCO |
|
Scuola
Primaria:
|
CURRICULARI |
EXTRACURRICULARI |
|
1.
KOINE’ |
1.
COSTRUIAMO IL NOSTRO LIBRO |
|
2.
CONTINUITA’ |
|
|
2.
SCUOLA SICURA |
2.
POETI E SCRITTOEI SI DIVENTA |
|
3.
NEWSPAPER GAME |
3.
LIRES- PARLAR SICILIANO |
|
4.
SOLIDARIETA’ |
4.
FABULAZIONE |
|
5.
ED. ALIMENTARE |
5.
OGGI CUCINO IO |
|
6..
LEGALITA’ |
6.
SICURI INSIEME |
|
7.
MINI OLIMPIADE AGRIGENTINA |
7.
RECUPERO |
|
8. FESTEGGIAMO INSIEME |
8. NUOTO |
|
9.
GESU’CI HA PREPARATO UN POSTO |
9.
RICICLARTE |
|
10.
IN CAMMINO CON SAN FRANCESCO |
10.TRINITY EXAM |
|
11. HOLIDAYS AND EVENTS |
11.
LABORATORIO MUSICALE |
|
12.
DIVERTINGLESE |
12.GRUPPO
FOLK |
|
13.
ED. STRADALE |
12. SOUNDS AND SONGS AROUND |
|
14.
CHARLIE BROWN |
14.
GIROTONDO INTORNO AL MONDO Se finanziato |
|
15.
CINEFORUM |
15.
E-TWINNING Se autorizzato |
|
16.
ED. LINGUAGGI MULTIMEDIALI |
|
Scuola secondaria:
|
CURRICULARI |
EXTRACURRICULARI |
|
1.
IL COUNSELOR SCOLASTICO |
1.
GIOCHI MATEMATICI |
|
2.
ORIENTAMENTO |
2.
PROGETTO LINGUA
INGLESE |
|
3.
SOLIDARIETA’ |
3.
PROGETTO LINGUA
SPAGNOLO |
|
4.
CONTINUITA’ |
4.
GIOCHI SPORTIVI E
SPORTIVI |
|
5.
NOITA’ |
5.
HELP AREA
LOGICO-MATEMATICA |
|
6.
DISPERSIONE |
6.
HELP AREA
LINGUISTICO-UMANISTICA |
|
7.
NEWSPAPER GAME |
7.
LIRES-PARLAR SICILIANO |
|
8.
LEGALITA’ |
8.
EDUCAZIONE STRADALE |
|
9.
LABORATORIO DI LINGUA FRANCESE |
9.
RECUPERO ALUNNI
DIVERSAMENTE ABILI E SVANTAGGIATI |
|
10.
LEGGIAMO E DRAMMATIZZIAMO |
10. CANTI RELIGIOSI |
|
11.
UN VIAGGIO NEL MITO |
11. GRUPPO MUSICALE STRUMENTALE |
|
12.
LINGUAM LATINAM DISCERE |
|
|
13.CITTADINI
CONSAPEVOLI PER … |
|
|
14.
G E G GIOVANI E GIORNALI |
|
|
15.
CURIOSANDO S’IMPARA |
|
|
16.IL
CINEMA PER SAPERE |
|
|
17.
IMPARARE LA CITTADINANZA |
|
|
18.
PASSATO PRESENTE FUTURO |
|
|
19.
LETTURA DEL QUOTIDIANO |
|
5.8 FUNZIONI
STRUMENTALI
Le aree funzionali al Piano dell'offerta formativa (POF), individuate dal Collegio dei Docenti sono così individuate e strutturate:
AREA 1: GESTIONE DEL POF
Casà Giuseppina
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AREA 2: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI
Schillaci Luigi
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AREA 3:
INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI
Fantauzzo
Pasqualina
AREA 4: INTEGRAZIONE ORIZZONTALE E
VERTICALE
Castronovo Rossana
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AREA 5:
COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’ PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA
Taormina Maria
AREA 6: COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’DI
AUTOANALISI
Distefano Antonio
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A coordinare le attività delle aree individuate dal Collegio sono i sei docenti ai quali è stato conferito l'incarico delle funzioni strumentali, più i docenti collaboratori prof. Arnone Mariangela e Prof. Casimiro Maria Fortunata.
Da parte di tutti gli altri docenti è libera la scelta della commissione
di cui far parte.
Inoltre, il Dirigente scolastico, sentito il parere del rispettivo responsabile, nomina un coordinatore per ogni classe di ciascun ordine di scuola. Il coordinatore di classe svolge i seguenti compiti:
*cura della verbalizzazione (effettuata da un segretario)delle sedute dei Consigli di classe;
*formalizzazione degli atti didattici e valutativi;
*raccolta
delle proposte sulle dotazioni didattiche e sull'adozione dei libri di testo.
I collaboratori nominati dal Dirigente Scolastico e i docenti incaricati delle funzioni-obiettivo compongono lo STAFF DI DIREZIONE , che è presieduto dal dirigente scolastico.
E’
l'organo tecnico della gestione del Piano dell'offerta formativa, quindi ha
competenze di progettazione, attuazione, valutazione nell'ambito degli
indirizzi espressi dal Collegio dei docenti, e anche competenze decisionali su
materie appositamente delegate. LO STAFF DI
DIREZIONE può avvalersi, sulla base di esigenze specifiche, della consulenza di
altri docenti che, pur non facendo parte di esso, svolgono incarichi di
supporto all'autonomia organizzativa e didattica; può altresì avvalersi della
collaborazione sia dei genitori e degli alunni membri del Consiglio d'Istituto
e sia di rappresentanti della struttura gestionale amministrativa, individuati
dall’assemblea del personale ATA.
v L’attività del personale ATA è finalizzata alla piena realizzazione dei principi di efficacia ed efficienza. Inoltre, collabora con le altre componenti scolastiche per l’attuazione del POF, attraverso forme di flessibilità, turnazioni, recuperi e riposi compensativi.
v Il personale ATA fornisce il supporto organizzativo indispensabile per far funzionare un “sistema” complesso e articolato qual è quello scolastico.
L'aggiornamento e la formazione vengono organizzati prioritariamente come attività di ricerca-azione, in modo che lo stesso abbia carattere non episodico e sia legato al procedere dell'attività didattica.
OBIETTIVI
q Promuovere le attività di aggiornamento, formazione, sperimentazione che possono concorrere al miglioramento del servizio scolastico;
q produrre la diffusione di positive innovazioni sia di carattere metodologico-didattico, sia di carattere organizzativo.
L’art.61 del CCNL del 24 luglio 2003 ribadisce un principio di fondamentale importanza: “la formazione come leva strategica per la crescita professionale, per il sostegno agli obiettivi del cambiamento, per un’efficace politica di sviluppo delle risorse umane”; con tale presupposto le attività di formazione e aggiornamento rappresentano un sostegno all’innovazione in corso, incentivano il cambiamento e costituiscono uno strumento utile per il miglioramento delle competenze professionali.
Il piano di formazione e aggiornamento per l’anno in corso si concretizzerà nell’articolazione di una progettazione interna in grado di rispondere ad esigenze formative collettive ed individuali di aggiornamento culturale e professionale, tenendo conto delle aspettative del personale rispetto ad una professionalità in rapida evoluzione.
AZIONI
I temi legati al miglioramento delle pratiche didattiche, alla rilevazione dei disturbi dell’apprendimento, alla predisposizione di attività laboratoriali saranno oggetto di dibattito, ricerca e approfondimento. Saranno altresì proposte tematiche relative alla sicurezza, alla privacy, al pronto soccorso ed alla prevenzione incendi.
Altre iniziative di formazione saranno rivolte al personale ATA in base alle esigenze formative manifestate dal personale.
5.11 SICUREZZA NELLA SCUOLA
Il nostro Istituto è impegnato a educare gli allievi e formare il personale per diffondere la cultura della sicurezza. Ogni anno si effettuano dei corsi di formazione e informazione sui rischi per la salute rivolti ai docenti, agli alunni e a tutto il personale non docente. Nell’Istituto è stata costituita una squadra con il personale non docente e alcuni docenti per le emergenze sanitarie e per l’antincendio. Due volte l’anno vengono effettuate le prove di evacuazione dell’Istituto che consentono agli alunni di acquisire esperienza e competenza di comportamenti in situazione di emergenza.
5.12 SERVIZI
AMMINISTRATIVI
Il
personale amministrativo, tecnico ed ausiliario partecipa attivamente al
progetto educativo dell’Istituto, consapevole che ogni atto del proprio lavoro
è rivolto alle persone e regolato quindi da criteri di efficienza e spirito di
servizio, in rapporto di collaborazione con il Capo d’Istituto e il personale
docente, nel rispetto dei compiti e delle funzioni di ogni componente
scolastica. L’organico ATA dell’Istituto che consta di n. 20 unità distinte per
profili professionali, è affisso all’albo della scuola. Il Direttore dei
servizi generali ed amministrativi durante l’orario di servizio (dalle ore 8,00
alle ore 14,00 dal lunedì al sabato), compatibilmente con i vari impegni e
relativamente alle esigenze rappresentate, riceve alunni, genitori, docenti e
personale ATA.
5.13 SERVIZI ALL’UTENZA
Le
iscrizioni alle classi prime sono effettuate tramite la scuola di provenienza.
La scuola richiede i dati e i documenti necessari con autocertificazione. Ogni
eventuale altro certificato viene richiesto direttamente dalla scuola
all’amministrazione competente. Il rilascio di certificati è effettuato nel
normale orario di apertura al pubblico della Segreteria, entro il tempo massimo
di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque
giorni per quelli con votazioni e\o giudizi.
La
scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo
al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’Istituto,
il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di
fornire le informazioni richieste.
CAPITOLO 6
La valutazione
del Pof
6.1 La
valutazione del Piano
6.2
Valutazione interventi didattici
6.3 Come valutiamo
6.4 Indicatori
di Qualità:
Area
didattico-educativa
6.5 Area apprendimenti out-put
6.6
Gestione risorse finanziarie
e materiali
6.7Area Amministrativa
6.8 Area
Ausiliaria
6.9
Organigramma
6.10 Informazioni all’utenza
6.1 Valutazione del Piano
dell'offerta formativa
Il Legislatore ha voluto esplicitamente indicare la necessità che le singole unità scolastiche provvedano alla continua verifica della validità dei percorsi formativi progettati e realizzati:è chiaro l'intento di innescare nell'attività di ogni Istituto processi di feedback, funzionali alla riprogettazione anche in itinere dei percorsi prefigurati, che ovviamente non possono essere assunti come validi in assoluto, ma vanno riguardati come ipotesi di lavoro, che possono richiedere modifiche, anche non secondarie, a causa della loro inadeguatezza per tutti o parte degli alunni.
Prevediamo, dunque, di misurare in primo luogo l'efficacia del presente piano, e di controllarne, poi, l'efficienza. Se l'efficacia sarà soddisfacente, ci si potrà, in prima approssimazione accontentare che l'efficienza non sia stata alta; ma se sarà misurata un'efficienza accettabile a fronte di una scarsa efficacia, allora tutto il piano andrà ripensato radicalmente. E' appena il caso di accennare alla nostra intenzione, in presenza di buoni risultati, di mettere a regime il piano nella vita dell'Istituto,in ciò ribadendo la convinzione che va del tutto abbandonata la logica della estemporaneità e della episodicità degli interventi di miglioramento attuati nelle unità scolastiche.
Va altresì rilevato che il Piano è flessibile, aperto a possibili modifiche anche in corso d’opera. Andrà richiesto a docenti, studenti e genitori una valutazione dell'input relativo al progetto, il che significherà ottenere risposte in ordine:
alla
discussione ed alla interiorizzazione delle finalità e degli obiettivi del
piano;
alla conoscenza degli aspetti organizzativi del piano;
alla comprensibilità da parte di alunni e genitori di tutte le parti del piano.
Andrà richiesto a docenti e studenti di indicare (output relativo al progetto)
*se è stato realizzato ciò che era previsto;
*se i livelli di conoscenza degli alunni si sono elevati;
*se si sono consolidate competenze e capacità;
*se gli esiti del piano sono stati in linea con le attese.
Andrà richiesto ai docenti, agli studenti ed ai genitori una valutazione del processo, relativamente :
*alla presenza di modifiche sensibili nell'attività didattica;
*alla percezione di mutamenti organizzativi nella vita dell'Istituto;
*ai livelli di partecipazione delle classi alle attività proposte;
*al grado di consapevolezza dell'ingresso di contenuti ed offerte culturali innovative rispetto alle modalità canoniche del processo di insegnamento-apprendimento;
*alla programmazione dei tempi a disposizione ed al loro utilizzo.
Andrà, infine, richiesto a docenti, studenti e genitori di indicare:
*la necessità di modifiche, anche sostanziali, del piano;
*la presenza nel piano di troppe dichiarazioni d'intento.
Va annotato che intendiamo attivare, come emerge dalla struttura sopra esposta, due modalità di valutazione:
*una valutazione interna, affidata ai docenti dell'Istituto, che rappresenti un' autovalutazione del proprio lavoro;
*una valutazione esterna, realizzata dagli studenti, dai genitori e da rappresentanti delle istituzioni presenti sul territorio, che rompa l'autoreferenzialità, dia voce ai fruitori-utenti del servizio scolastico e permetta di misurare lo scarto tra la qualità attesa (dai docenti)e la qualità percepita (da studenti, genitori ed istituzioni).
Gli strumenti che utilizzeremo saranno alcuni questionari, contenenti domande coerenti con gli indicatori sopra elencati, da somministrare a tutti i docenti e ad un campione significativo degli studenti e dei loro genitori. Prevediamo, inoltre, l 'uso di interviste. L'elaborazione e la valutazione dei risultati ottenuti dall'indagine statistica avverrà nella prima decade del prossimo mese di Giugno. Rilevazioni dei dati di valutazione si effettueranno dopo il primo quadrimestre. Ciò non significa, evidentemente, che rimarremo indifferenti rispetto agli eventuali problemi che dovessero sopraggiungere nel corso dell'anno scolastico per quanto attiene alla funzionalità delle programmazioni curricolari ed extracurricolari che saranno predisposte dai docenti, come diretta emanazione delle finalità, degli obiettivi e delle attività previste nel presente piano. Il Collegio dei docenti e i consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono investiti della responsabilità di intervenire tempestivamente nel corso dell'anno in presenza di problemi e difficoltà.
6.2 Verifica e valutazione DEgli interventi didattici
La
flessibilità organizzativa e didattica del presente piano impone una
modificazione della scansione degli interventi di recupero, consolidamento e
potenziamento.
Le attività di recupero e di approfondimento, parte integrante della quotidiana attività didattica,si svolgono durante tutto l'anno scolastico in orario curricolare, nella misura di due ore settimanali per insegnante.
In
via straordinaria sarà possibile attivare interventi di recupero in orario
extracurricolare.
Ciascun
Consiglio di classe attribuirà periodicamente ad una disciplina o ad un'area
disciplinare l'utilizzo delle ore sopra indicate;
la valutazione del presente piano conterrà anche un segmento relativo al giudizi che docenti, studenti e genitori daranno sia dell'efficienza degli interventi di recupero realizzati, sia della loro efficacia.
6.3 COME VALUTIAMO
La valutazione si base su prove scritte e verifiche orali, rispettivamente in numero di tre e due, almeno, per ogni quadrimestre.
La valutazione è di tipo :
settoriale, relativa a singole conoscenze;
formativa, mirante
al recupero delle carenze attraverso l’analisi dello sbaglio, errata applicazione della norma, e
dell’errore, non conoscenza della norma stessa;
sommativa,
funzionale alla valutazione finale della preparazione dello studente.
TRASPARENZA
nella valutazione
I termini presi in considerazione ed i relativi significati, adottati
nell’Istituto, in ordine valutativo
sono i seguenti:
INDICATORI VALUTATIVI
TRASVERSALI
A- SITUAZIONE DI PARTENZA
È in possesso di :
1. un ricco bagaglio culturale che gli/le permette di assumere iniziative nel contesto scolastico;pertanto la preparazione di partenza può considerarsi solida
2. un buon bagaglio culturale che lo/la stimola a nuove esperienze;pertanto la preparazione di partenza può considerarsi consistente
3. un certo bagaglio culturale che gli/le permette di affrontare nuove esperienze; pertanto la preparazione di partenza può considerarsi adeguata
4. un modesto bagaglio culturale ;pertanto la preparazione di partenza può considerarsi incerta
5. un limitato bagaglio culturale;pertanto la preparazione di partenza può considerarsi lacunosa
B- COMPORTAMENTO
1. corretto,responsabile, controllato
2. corretto
3. vivace ma responsabile
4. eccessivamente vivace
5. poco responsabile
C- FREQUENZA
1. frequenta con assiduità
2. frequenta con regolarità
3. frequenta in modo discontinuo
4. frequenta saltuariamente
D- AFFETTIVITÀ
1. esprime in modo controllato i propri stati d’animo, le emozioni ed i sentimenti
2. non sempre esprime
3. ha difficoltà ad esprimere
E- SOCIALIZZAZIONE
1. sa relazionarsi molto bene sia con i compagni sia con gli insegnanti
2. è bene integrato/a nel gruppo-classe
3. è integrato/a nel gruppo-classe
4. ha qualche difficoltà ad integrarsi nella classe e tende a preferire il piccolo gruppo
5. ha difficoltà di integrazione sia con gli insegnanti che con i compagni
F- CONVIVENZA CIVILE
1. è sempre aperto/a e disponibile con gli altri,indipendentemente dalla loro eventuale “diversità”e cultura di provenienza
2. è disponibile con gli altri, indipendentemente dalla loro eventuale “diversità”e cultura di provenienza
3. mantiene forme di pregiudizio nei confronti degli altri “diversi”da sé
G- RISPETTO DELLE REGOLE
1. rispetta sempre le regole scolastiche e civili
2. rispetta le regole scolastiche e civili
3. solitamente, rispetta le regole scolastiche e civili
4. si rifiuta di rispetta sempre le regole scolastiche e civili
5. si oppone al rispetto delle regole scolastiche e civili
H- RISPETTO DELL’AMBIENTE SCOLASTICO
1. rispetta sempre l’ambiente scolastico
2. rispetta l’ambiente scolastico
3. solitamente rispetta sempre l’ambiente scolastico
4. rispetta le regole scolastiche e civili
5. solitamente, rispetta le regole scolastiche e civili
6. si rifiuta di rispetta sempre le regole scolastiche e civili
7. si oppone al rispetto delle regole scolastiche e civili
I- PARTECIPAZIONE al dialogo educativo
1. partecipa attivamente , con entusiasmo e in modo costruttivo
2. partecipa attivamente
3. partecipa regolarmente
4. partecipa solo se sollecitato/a
5. anche se opportunamente sollecitato/a, partecipa poco
J- INTERESSE- IMPEGNO
Evidenzia :
1. uno spiccato interesse verso tutte le attività didattico-educative e un impegno intenso e costante
2. interesse verso tutte le attività didattico-educative e impegno costante
3. interesse per alcune attività didattico-educative e impegno quasi costante
4. poco interesse per le attività didattico-educative e impegno saltuario
5. scarso interesse e impegno saltuario e superficiale
K- AUTONOMIA
1. ha raggiunto un notevole grado di autonomia personale e sa gestire eventuali nuove situazioni che si presentano, affrontandole con sicurezza
2. ha raggiunto un buon grado di autonomia personale
3. ha raggiunto una certa autonomia personale
4. si avvia al raggiungimento di una certa autonomia personale
5. mostra poca fiducia nelle sue capacità ed opera solo con l’aiuto dell’insegnante
L- METODO DI STUDIO
1. è in possesso di un metodo di studio organico riflessivo e critico
2. è in possesso di un metodo di studio organico
3. è in possesso di un metodo di studio organico per le fasi essenziali del lavoro scolastico
4. è in possesso di un metodo di studio poco organico e dispersivo
5. deve ancora acquisire un metodo di studio
M- PROGRESSO NEGLI OBIETTIVI
Rispetto alla situazione di partenza ha fatto registrare progressi negli obiettivi programmati:
1. eccellenti
2. notevoli
3. regolari
4. modesti
5. irrilevanti
N- GRADO DI APPRENDIMENTO
1. ha conseguito , globalmente un OTTIMO livello di apprendimento che gli/le consentirà di ampliare e rielaborare le conoscenze acquisite in modo completo e con spirito critico
2. ha conseguito , globalmente un DISTINTO livello di apprendimento che gli/le consentirà di ampliare le conoscenze acquisite in modo completo
3. ha conseguito , globalmente un BUON livello di apprendimento che gli/le consentirà di ampliare le conoscenze acquisite
4. ha conseguito , globalmente un SUFFICIENTE grado di apprendimento
N.1 ha conseguito , globalmente un grado di apprendimento modesto(QUASI SUFFICIENTE) ma adeguato alle minime conoscenze essenziali per affrontare gli argomenti successivi
N.2 nonostante gli stimoli e gli interventi individualizzati proposti dagli insegnanti, l’alunno/a ha acquisito un MEDIOCRE livello di apprendimento nonostante l’impegno
N.3 nonostante gli stimoli e gli interventi individualizzati proposti dagli insegnanti, l’alunno/a ha acquisito uno SCARSO livello di apprendimento a causa di carenze di base e mancanza di impegno.
6.4 INDICATORI
DI QUALITA’: AREA DIDATTICO – EDUCATIVA
Fattori di qualità
|
Indicatori di qualità
|
Processi
|
|
- Conoscenza delle finalità e condivisione delle stesse |
- Dipartimenti disciplinari -Lavoro collegiale dei docenti |
-Costituzione gruppi di lavoro -Definizione collegiale criteri di valutazione e traguardi irrinunciabili |
|
- Rilevazione bisogni |
-Questionari di rilevazione per genitori ed alunni -Selezione aree di intervento |
- Tabulazione dati
|
|
- Presentazione delle attività educative |
- Esplicitazione della progettazione educativo-didattica |
-Incontri in seno ai consigli di classe, interclasse - Assemblee |
|
- Accoglienza |
-Attivazione iniziative volte a conoscere i vissuti, la scuola ed i compagni - Presentazione di spazi e strutture |
- Colloqui con i genitori, iniziative mirate |
|
-Individualizzazione |
- Attività individualizzate e/o di recupero per alunni H e in situazione di svantaggio - Conoscenza di sé e delle attitudini |
-Raccordo interdisciplinare e supporto di specialisti -Conoscenza di sé e delle attitudini |
|
- Orientamento |
- Presentazione di corsi di studio, di attività formative |
- Visite - Distribuzione opuscoli - Stage |
|
-Formazione e aggiornamento |
- Predisposizione di iniziative di formazione e di aggiornamento |
- Partecipazione alle iniziative |
|
- Successo formativo |
- Attività di recupero - Attività di arricchimento dell’offerta formativa -Viaggi d’istruzione, visite guidate -Collaborazioni con Enti ed Associazioni del territorio - Attività laboratoriali e di progetto |
- Monitoraggio dei partecipanti - Utilizzo di specialisti - Verifica dei tassi di partecipazione |
|
- Continuità |
- Commissione Continuità - Iniziative di raccordo con alunni classi-ponte - Predisposizione attività comuni e piani d’intervento |
- Schede di passaggio - Relazione del Guc sulle attività programmate - Incontri periodici - Intese, accordi, convenzioni |
|
- Integrazione orizzontale |
- Rapporti con le famiglie - Rapporti con Enti e Associazioni |
- Incontri periodici - Intese, accordi, convenzioni |
6.5 APPRENDIMENTI OUTPUT
Fattori di qualità
|
Indicatori di qualità
|
Processi
|
|
- Giudizi di valutazione tra classi parallele |
- Distribuzione equa degli alunni tra le I classi - Distribuzione degli giudizi tra classi parallele al termine del 1° e del 2° quadrimestre - Distribuzione dei respinti - Distribuzione dei giudizi finali |
- Rilevazione e Tabulazione dati |
|
- Giudizi di valutazione con scuole successive |
-Confronto tra voti del 1° quadrimestre degli alunni delle classi I e giudizio finale del ciclo precedente - Confronto tra giudizi in uscita dalla scuola di base alla secondaria |
- Rilevazione e Tabulazione dati
|
|
- Uso strumenti di verifica degli apprendimenti |
- Utilizzo di prove soggettive - Utilizzo di prove oggettive - Numero di prove orali e scritte effettuate per ogni quadrimestre - Utilizzo di prove comuni di verifica tra classi parallele |
-Equa ripartizione delle diverse forme di rilevazione Predisposizione prove ingresso in base agli obiettivi fissati |
6.6 AREA GESTIONE RISORSE FINANZIARIE E
RISORSE MATERIALI
Fattori di qualità
|
Indicatori di qualità
|
Processi
|
|
- Esplicitazione da parte degli organi collegiali delle priorità formative. |
- Ripartizione delle risorse finanziarie in coerenza con le priorità indicate. |
- Pianificazione di priorità e scelte. |
|
- Esplicitazione dei criteri di decisionalità sulle risorse parzialmente vincolate. |
- Attivazione di corrette procedure. |
- Chiara definizione di criteri e azioni conseguenziali. |
|
- Coerenza tra finalità e azioni conseguenti. |
- Controllo tra obiettivi fissati e iniziative intraprese. |
- Monitoraggio; - Rapporto costi\benefici. |
|
- Approvvigionamenti di risorse finanziarie. |
- Azioni svolte nei confronti degli E.I.; - Presentazione progetti per risorse aggiuntive. |
- Accordi interni; - P.O.R. |
|
Approvvigionamenti di risorse materiali. |
- Ricognizione di sussidi ed attrezzature; - Definizione di richieste coerenti alla progettazione. |
- Rilevazione dei sussidi ed attrezzature; - Piano acquisti. |
|
- Creare condizioni di fruibilità. |
- Conoscenza del materiale disponibile; - Regolamentazione orario di accesso ai laboratori. |
- Opuscoli sul materiale disponibile; - Turnazioni; - Regolamento di utilizzo. |
6.7 AREA AMMINISTRATIVA (v. Carta Servizi)
Fattori di qualità
|
Indicatori di qualità
|
Standard
|
|
- Organizzazione del personale. |
- Definizione di compiti e svolgimento degli stessi. |
- Chiara definizione di compiti per ogni unità di personale. |
|
- Tempestività per richiedere un certificato. |
- Rilascio di certificati in tempi brevi. |
- Max entro 5 gg. |
|
- Assistenza all’utenza. |
- Creazione di modulistica ed informazioni per la compilazione. |
- Distribuzione moduli nei plessi per diminuire l’afflusso agli uffici. |
|
- Formazione del personale. |
- Predisposizione di attività di formazione e aggiornamento. |
|
|
- Flessibilità orari uffici, contatto col pubblico. |
Equa ripartizione tra attività amministrativa e ricevimento del pubblico. |
- Orario di ricevimento sia al mattino che al pomeriggio. |
|
- Conoscenza delle finalità della scuola. |
- Discussioni ed informazione col personale ATA. |
- Incontri periodici. |
|
- Lavoro coordinato tra attività docenti e attività amministrativa. |
- Esplicitazione dei legami tra aspetti educativi ed amministrativi. |
- Presentazione P.O.F. |
6.8 AREA AUSILIARIA
|
Fattori di
qualità |
Indicatori di
qualità |
|
|
|
- Custodia\Accoglienza. |
- Vigilanza assidua dell’ingresso; - Cortesia nei confronti del pubblico ed informazione all’utenza. |
|||
|
- Pulizia locali. |
- Cura dell’igiene dei locali. |
|||
|
- Flessibilità oraria. |
- Turnazioni e orari flessibili per attività di supporto didattico. |
|||
|
- Gestione fotocopie. |
- Supporto tecnico all’attività amministrativa e didattica. |
|||
|
- Portineria. |
- Regolamentazione dell’accesso del pubblico; - Vigilanza sull’intrusione di estranei. |
|||
|
- Servizi esterni. |
- Ritiro posta; - Rapporti E.L.; - Contatti tra direzione e plessi. |
|||
|
- Assistenza tecnica. |
- Supporto tecnico nella manutenzione e nell’uso delle attrezzature; - Smistamento delle telefonate nei diversi uffici. |
|||
|
- Centralino. |
- Smistamento delle telefonate nei diversi uffici. |
|||
|
- Conoscenza delle finalità e dell’organizzazione didattica |
- Esplicitazione dei legami tra aspetti didattici ed ausiliari. |
|||
|
- Formazione. |
- Aggiornamento e formazione sul profilo e le attività connesse. |
|||
6.9

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6.10 INFORMAZIONI ALL’UTENZA
il Dirigente Scolastico riceve nei giorni di :
Lunedì, Mercoledì, Venerdì dalle ore 12,30 alle ore 13,30.
In caso di urgenza o di necessità previo appuntamento telefonico, anche in orario pomeridiano.
La segreteria riceve nei giorni di :
Lunedì, Mercoledì, Venerdì dalle ore 12,30 alle 13,30;
I
genitori sono ricevuti preferibilmente nei primi o ultimi 10 minuti di lezione
o nei giorni fissati per i rapporti tra scuola e famiglia, per particolari
necessità anche in orario pomeridiano su appuntamento.
La scuola è aperta tutti i giorni dalle 8,00 alle 14,00;
il sabato dalle 8,00 alle 14,00.
Il P.O.F. è stato approvato dal Collegio il 20\10\2006,
Il P.O.F. è stato adottato dal Consiglio di istituto il ………..
Il calendario delle assemblee è il seguente:
Scuola dell’infanzia: 26\10\2006-06\12\2006- 13\02\2006- 12\04\2007-01\06\2007
Scuola primaria: 23\10\2006-14\12\2006- 09\02\2007-19\04\2007-08\06\2007
Scuola secondaria: 24-25\10\2006;01-04\12\2006; 13-14\02\2007;10-11\05\2007 -
Giorni di SOSPENSIONE DELLE ATTIVITà
DIDATTICHE
1-2 Novembre 2006;
Santo Patrono 14/11/2006;
9 dicembre 2006
mercoledì delle Ceneri
vacanze di Natale dal 23/12/2006 al 7/01/2007
vacanze di Pasqua dal 05/4/2007 al 10/04/2007
25 aprile 2007
Festa del Lavoro I maggio 2006;
Festa della Repubblica 2 giugno 2007;
Termine delle lezioni 9 giugno 2007.
INDICE
Capitolo 1 - Identità della scuola
1.1 Presentazione 2
1.2 La didattica personalizzata 3
1.3 La struttura del Pof 4
1.4 Premessa 5
1.5 Schema dei contenuti del Pof 6
1.6 Principi fondamentali 7
1.7 Regole e statuti della scuola 8
Capitolo 2 - Analisi del contesto ambientale
2.1 Collocazione spazio-temporale 10
2.2 Struttura economica del territorio 10
2.3 Andamento demografico 10
2.4 Risorse territoriali 10
2.5 Risorse ambientali 11
2.6 Risorse culturali 11
2.7 Analisi situazione di base 12
Capitolo 3 – Struttura organizzativa
3.1 Analisi della scuola 14
3.2 Risorse professionali 14
3.3 Orario 14
3.4 Risorse materiali 14
3.5 Aule 15
3.6 Risorse finanziarie 15
3.7 Scuola in rete e territorio 15
Capitolo 4 – Analisi dei bisogni e mission della
scuola
4.1 La società 18
4.2 Il paese 18
4.3 Le famiglie 18
4.4 Gli alunni 19
4.5 La scuola 19
4.6 Mission della scuola 20
4.7 La programmazione degli interventi 20
4.8 Scelte curricolari 23
4.9 Scelte metodologiche 23
4.10 Aspetti salienti della Riforma 23
Capitolo 5 – Organizzazione Didattica
5.1 Organizzazione dell’attività collegiale 26
5.2 Accoglienza e Continuità educativa 28
5.3 Orientamento 28
5.4 Handicap e svantaggio 29
5.5 Educazione alla civile convivenza 29
5.6 Visite guidate e viaggi di distruzione 30 5.7 I progetti della scuola 31 5.8 Funzioni Strumentali 32
5.9Modalità di impiego del personale ATA 33
5.10 Formazione 33
5.11Sicurezza nella scuola 33 5.12 Servizi Amministrativi 34
5.13 Servizi all’utenza 34
Capitolo 6 – La valutazione del Pof
6.1 La valutazione del Piano 36
6.2 La valutazione degli interventi didattici 37
6.3 Come valutiamo 37
6.4 Indicatori di Qualità: Area Didattico-Educativa 40
6.5 Indicatori di Qualità: Area Apprendimenti out-put 41
6.6 Indicatori di Qualità: Area Gestione Risorse Finanziarie e Materiali 41
6.7 Indicatori di Qualità: Area Amministrativa 42
6.8 Indicatori di Qualità: Area Ausiliaria 42
6.9 Organigramma 43
6.10 Informazioni all’utenza 44
Indice 45
FINE
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