| " LE
PIETRE RACCONTANO "
" Cunti e Canti " ( Musica - Folk - Balli ) Progetto in Rete |
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Anno Scolastico 2005/2006 clicca qui per tornare alla home page. |
LETTURA DEL TERRITORIO ( I BENI CULTURALI ) |
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" A. RONCALLI " GROTTE (AG)
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DESTINATARI Alunni scuole in rete:
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Teatro Regina Margherita RACALMUTO OBIETTIVO DEL PROGETTO: |
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Origini - Storia - Tradizioni - Gastronomia - Arte e Cultura - Turismo
LO STEMMA DI GROTTE Grotte, divenuto comune autonomo nel 1819, come insegna Municipale presenta lo stemma Araldico dei La Grua Talamanca, la famiglia che esercitava il diritto ducale sul territorio in cui si estende. Esso è costituito da uno scudo gentilizio formato da due troncati: nel primo troncato merlato d'oro e di rosso è raffigurata una gru simbolo dei La Grua; nel secondo viene raffigurato un losangato d'oro e d'azzurro a simboleggiare i Talamanca. Questo scudo venne completato con due rami di alloro simbolo di trionfo e di gloria. |
Stemma di Grotte
Cristalli di zolfo
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ORIGINI In una carta della Sicilia del 1714, nella quale sono descritti anche i centri minori, GROTTE è indicato semplicemente come Erbesso. Ciò non a caso. Era opinione corrente, infatti, che un'antica città di tale nome vi fosse esistita prima della venuta di Cristo. STORIA Nei secoli trascorsi si credette che Grotte fosse sorta sulle rovine dell'antica Erbesso, città il cui nome Harbet Fua, vuol dire terra di spelonche. In conferma di ciò il Fazello afferma che la città di Erbesso fu granaio dei Romani e degli Agrigentini al tempo della prima guerra punica. Nel territorio di Grotte, si trovano tracce dell'epoca "Sicana", come la famosa "Pietra" sita in territorio di Comitini, ma molto vicina all'abitato di Grotte. Nell'età romano-bizantina l'area di Grotte ospitava una grande concentrazione umana legata indiscutibilmente a fattori economici, quali lo sfruttamento dei giacimenti zolfiferi, attività, questa, che spiega sia il grande concentramento umano sia il livello economico di rilievo; un segno di quest'ultimo sarebbe la diffusione della tomba a forno, che viene interpretata come espressione di agiatezza. In merito allo sfruttamento zolfifero, è il caso di accennare ad alcuni degli stanziamenti umani esistenti nell'ampia contrada Racalmare. Ad essi se ne aggiunsero altri, in contrada Baronessa e in contrada Falce; ciò si deduce dal ritrovamento di tombe a forno ed arcosoli. Le grotte individuate hanno una superficie variabile: partono da una minima di due metri di raggio sino ad arrivare a 80 - 100 metri; le altezze variano da 2 a 6 metri. Esse sono costituite da un incavo centrale con variante agli incavi laterali. Nel lontano passato le grotte sono servite per il ricovero stagionale di pastori e per abitazioni. Nel periodo post-arabo, nei primi tempi del feudo, con le costruzioni delle case in gesso, le grotte sono passate ad assolvere la funzione di ricovero di animali, usate pure per l'installazione di palmenti, per deposito attrezzi sino a diventare, nel centro abitato, dei pianterreni di cellule abitate. TRADIZIONI La festa principale di Grotte è la "Settimana Santa" che si conclude con la Pasqua. In essa liturgia e folclore religioso si confondono con tradizione e leggende. La Pasqua grottese richiama in paese gli emigranti più di quanti non ne richiami il Natale; le sue origini risalgono presumibilmente agli inizi dell'Ottocento quando praticamente è stata costruita la chiesetta del calvario.Oltre alla Pasqua, che è la festa più importante, ve ne sono altre minori come la festa della Madonna delle Grazie che si svolge la terza domenica di settembre. Il 17 gennaio, si festeggia S. Antonio Abate. La festa di S. Venera, che è la santa patrona di Grotte e protettrice degli zolfatai, si celebra il 14 novembre . GASTRONOMIA Molti sono i piatti tipici del Paese. A Gennaio, il giorno 17, in occasione della ricorrenza di S. Antonio si fa la" zuppa di fave secche con le bietole". Il 19 marzo, in occasione della festa di S. Giuseppe, si fanno "li spinci" che sono delle frittelle ricoperte di zucchero. L'11 novembre, per il giorno di S. Martino, oltre ad assaggiare il vino nuovo, si fanno "li mpignulati". Si tratta di un pane particolare ripieno di cipolle fritte, carne di maiale tritata, olive nere ,sale e pepe; al tutto si dà una forma attorcigliata. Il 13 dicembre, in occasione della ricorrenza di S. Lucia si fa la "cuccia", frumento cotto con foglie di alloro a cui si aggiunge zucchero o miele. Per Natale si preparano "li purciddati", dolcetti ripieni di marmellata di fichi secchi, ricoperti di glassa di zucchero e decorati con granuli di zucchero colorato. Oltre a questi, abbiamo altri piatti che si possono preparare in qualsiasi giorno dell'anno:" la pasta con le sarde ed il finocchietto selvatico", "lu maccu", si tratta di una minestra di fave secche, lenticchie e fagioli, cotti fino a quando diventano come un purè, con erbe aromatiche. D'inverno si prepara la zuppa di lumache. Molto rinomata è " la cubaita", un dolce di mandorle tostate e zucchero caramellato. ARTE E CULTURA PINA MAZZARA Pina Mazzara è nata a S. Stefano di Camastra ( Messina ) e dopo aver conseguito a Palermo il diploma del Corso di Magistero d'Arte, nella sezione pittura, ha ottenuto l'abilitazione per l'insegnamento del disegno e della storia dell'arte. In seguito è chiamata a realizzare lavori significativi per importanti committenti: 1961 grafici delle tavole botaniche per la Facoltà di Scienze Naturali di Palermo; 1983 murale della Via Crucis per il Comune di Grotte; 1986 pannello per la Sala consiliare del Comune di Grotte; 1989 disegno per il III Centenario della fondazione della Parrocchia Chiesa Madre S. Venera, Grotte; 1997 disegno per la manifestazione "Giovani in festa", Agrigento; 2000 disegno per l'annullo postale " XI ed. premio Racalmare L. Sciascia "; 2002 quattro pale d'altare per la Chiesa " B. Vergine del Carmelo " di Grotte. Molte sono state le mostre fatte in tutto il mondo. Oggi vive ed opera a Grotte e Roma. La sua attività artistica è stata segnalata su vari cataloghi, riviste e quotidiani tra cui " L'avvisatore ", " Antichità e Belle Arti ", " L'Elite ", " Arte ", " Cinquant'anni d'Arte Internazionale ", " Comed ", " Maestri XX Secolo ", " Art.Diar ", " Arte e Cultura ", ecc. SITO WEB: www.members.xoom.virgilio.it/pinamazzara PREMIO RACALMARE - CITTA' DI GROTTE Uno dei fatti culturali, destinato a durare nel tempo, è il premio letterario Racalmare - città di Grotte. L'assegnazione del premio Racalmare è disposta dalla giuria a favore della migliore opera di letteratura, saggistica e poesia, edita da Case editrici nazionali, che privilegiano l'aspetto meridionalistico. LEONARDO SCIASCIA, a cui il comune di Grotte ha conferito la cittadinanza onoraria, è stato presidente onorario del "Racalmare". Dopo la scomparsa dello scrittore racalmutese, la presidenza onoraria è passata sino al 1990 a Gesualdo Bufalino e oggi è tenuta dalla vedova Sciascia, signora Maria Andronico. TURISMO LUOGHI DA VISITARE
clicca qui per tornare alla home page. Webmaster: Prof. Luigi Schillaci Doc. F. S. Area 2 La ricerca fotografica e dei testi è stata curata dal Prof. L. Schillaci |
Ingresso di grotte nel centro
storico
Campanile della Chiesa Madre
di Grotte
Torre del Palo (sec.XV)
Chiesa del Purgatorio
Michele Arcangelo Vinti -
Servo di Dio (N.1893 e M.1943)
Pina Mazzara - "Desirè",Tecnica mista - ( Grotte )
Premio Racalmare - XV Edizione - ( Grotte )
Renzo Collura - Murales 1982
( Memorie Di Grotte )
Ingresso del calvario a
Grotte
Sicilia - Grotte
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