Ministero della Pubblica Istruzione
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti
Scolastici
C.M.
n. 110
Prot.n. AOODGOS 1032
Roma, 14 dicembre 2007
Oggetto: Iscrizioni alle
scuole dell'infanzia e alle classi delle scuole di ogni ordine e
grado relative
all'anno scolastico 2008/2009.
Al fine di rendere più
funzionali gli adempimenti per le iscrizioni per l’anno scolastico
2008-2009 e
facilitare, da una parte, ogni opportuna predisposizione organizzativa
delle istituzioni scolastiche
e, dall’altra, l’acquisizione di adeguate informazioni per le
famiglie, viene
diramata l’annuale circolare per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia e ai
diversi ordini e gradi
di istruzione delle scuole statali e paritarie.
Le iscrizioni sono propedeutiche
alla gestione del servizio scolastico; rappresentano
anche un momento
importante che, nei rapporti tra genitori, studenti, docenti e
scuole, è opportuno
vada oltre la semplice procedura organizzativa. Possono
rappresentare
l’occasione per avviare un dialogo positivo dell’istituzione scolastica con
i genitori e con gli
studenti che per la prima volta entrano in contatto con la scuola.
Scuola e famiglia
La fase delle
iscrizioni rappresenta la base propedeutica dell’azione educativa e
formativa sia per la
scuola che per le famiglie.
Le istituzioni
scolastiche presenteranno la propria offerta (POF), eventualmente
ridefinita anche sulla
base della progettazione della quota di istituto del 20% del
curricolo
(compensazione tra discipline, introduzione di nuove attività o discipline e
progetti di
recupero/arricchimento), e particolarmente attenta ai bisogni formativi
della comunità locale.
In particolare, le
istituzioni del primo ciclo d’istruzione potranno fornire una essenziale
informativa alle
famiglie sulla attività sperimentale di ricerca e applicazione delle
Indicazioni per il
curricolo, finalizzata agli obiettivi educativi e di apprendimento
individuati
nell’adattamento del POF.
Per i genitori
l’iscrizione costituisce un momento importante nel rapporto con
l’istituzione
scolastica. Un rapporto che si concretizza, tra l’altro, nell’esercizio di
scelta
delle opportunità
formative offerte dalle scuole e nella consapevole condivisione del
POF, che viene
consegnato, in forma essenziale, ad ogni genitore al momento
dell’iscrizione.
Per gli studenti
l’ingresso nella scuola oppure il passaggio ad un altro ordine di
istruzione segna
l’avvio o la continuità del percorso di crescita. Per gli studenti di
lingua madre non
italiana è anche la presa di contatto con una nuova cultura, una
diversa lingua e
l’avvio dell’impegnativo percorso dell’integrazione.
Per i genitori e gli
studenti il nuovo Statuto delle studentesse e degli studenti prevede
la sottoscrizione del
Patto educativo di corresponsabilità per sancire l’impegno
reciproco di diritti e
doveri con l’istituzione scolastica.
In questo contesto si
evidenzia la necessità di richiamare l’attenzione dei genitori e
degli studenti sulla
particolare rilevanza che assume, in relazione agli indirizzi
dell’Unione europea,
l’attuazione del nuovo obbligo di istruzione (D.M. n. 139/07),
della durata di dieci
anni, ai fini dell’acquisizione di quelle competenze chiave di
cittadinanza che
possono aiutare i giovani al pieno sviluppo della loro personalità. Va
richiamata
l’attenzione delle scuole sulla opportunità di promuovere apposite iniziative
per sostenere la
collaborazione dei genitori e delle famiglie e il protagonismo degli
studenti al riguardo.
1
Questo impegno potrà
facilitare il loro percorso di crescita attraverso la progressiva
acquisizione ed il
consolidamento di quelle conoscenze di base e di quelle competenze
indispensabili per
imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e
partecipare, agire in
modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare
collegamenti e
relazioni, acquisire ed interpretare l’informazione.
È altresì opportuno
che le famiglie e gli studenti siano informati sulle nuove misure di
sostegno che gli istituti
e le scuole secondarie organizzano a favore degli studenti per
il recupero dei debiti
formativi manifestatisi in corso d’anno.
Al momento
dell’iscrizione alla prima classe degli istituti di istruzione secondaria tutti
gli studenti
riceveranno copia del nuovo statuto degli studenti e delle studentesse
oggetto di recente
intervento modificatore.
Per l’Amministrazione
scolastica le operazioni di iscrizione sono propedeutiche ad una
serie di adempimenti e
procedure di programmazione da cui dipende il regolare avvio
dell’anno scolastico
(determinazione della consistenza della popolazione scolastica,
previsione ed
elaborazione delle quantità e delle tipologie delle dotazioni di organico,
mobilità del
personale, conferimento degli incarichi, ecc.).
Fase propedeutica
Nella fase di
predisposizione delle operazioni di iscrizioni vere e proprie le scuole sono
invitate a:
• curare la
documentazione del progetto educativo della scuola e l’informazione
sulle esperienze
condotte;
• fornire un semplice
quadro di contesto del sistema di istruzione in cui i ragazzi
iscritti vengono ad
inserirsi con particolare riferimento alle maggiori novità
legislative
intervenute nell’ultimo biennio rispetto ai singoli settori scolastici di
iscrizione (es.
riforma esami Stato, prova nazionale per esami finali I ciclo,
indicazioni per il
curricolo per infanzia e I ciclo, innalzamento dell’obbligo di
istruzione, ecc.);
• predisporre strumenti
informativi sintetici per fornire alle famiglie adeguati
elementi di conoscenza
per orientare la scelta di iscrizione;
• organizzare adeguati
momenti di incontro con le famiglie, anche d’intesa con le
istituzioni
scolastiche (o educative) attualmente frequentate dai ragazzi;
• concordare in rete con
le altre istituzioni scolastiche del territorio modalità,
criteri e tempi di
svolgimento delle operazioni, anche al fine di razionalizzare e
coordinare le scelte
delle famiglie, con particolare riferimento anche agli alunni
con cittadinanza non
italiana;
• riservare una particolare
attenzione alla presentazione del nuovo obbligo di
istruzione da parte
soprattutto delle istituzioni scolastiche del I grado,
adottando opportune
iniziative per sostenere, al riguardo, la collaborazione dei
genitori e delle
famiglie e il protagonismo degli studenti.
Per parte sua, anche
l’Amministrazione scolastica, ai vari livelli territoriali, è
impegnata a sostenere
l’informazione per le famiglie nei modi ritenuti più adeguati. In
particolare è attivo
sul portale del Ministero della pubblica istruzione uno speciale
“iscrizioni” da cui le
famiglie possono trarre utili informazioni con possibilità per le
stesse istituzioni
scolastiche di procedere alla riproduzione delle schede informative
predisposte.
Da gennaio a marzo
L’Amministrazione e le
istituzioni scolastiche, statali e paritarie, vorranno riservare
particolare cura alle
operazioni di iscrizione e ai loro effetti, in considerazione del fatto
che da esse dipende la
definizione degli assetti organizzativi e funzionali del sistema
scolastico, nonché la
programmazione e destinazione delle risorse umane e la
predisposizione
dell’accoglienza.
2
In particolare,
l’accuratezza delle procedure di iscrizione è fondamentale per il
controllo
dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, in quanto esse sono alla base
della costruzione
delle anagrafi scolastiche, importante strumento per prevenire i
fenomeni di evasione e
di dispersione.
Anche i soggetti
istituzionali dei diversi livelli territoriali (Regioni ed Enti locali), in
sinergia col sistema
scolastico, sono chiamati a svolgere una importante opera a
supporto e sostegno
dell’organizzazione del servizio (diritto allo studio, anagrafi
territoriali,
integrazione dell’offerta formativa, servizi complementari di trasporto e di
mensa, disponibilità
di strutture edilizie, ecc.).
L’andamento delle
iscrizioni rivela, altresì, tendenze e orientamenti di cui i diversi
soggetti interessati
possono tener conto per una equilibrata e funzionale
determinazione degli
assetti e della distribuzione dei percorsi di istruzione e di
formazione e dei
servizi sul territorio.
Da aprile a giugno
A completamento
dell’intera fase delle iscrizioni e dei conseguenti assetti di organico
della scuola, gli
organi collegiali delle istituzioni scolastiche provvedono alla conferma
o ridefinizione dei
criteri di formazione delle classi e alla predisposizione, di massima,
della loro
composizione, dedicando particolare attenzione all’inserimento degli alunni
con disabilità e
all’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana.
Per i primi, una volta
acquisita la certificazione della Asl di competenza, dovranno
essere avviati
procedure e contatti per l’attivazione della unità multidisciplinare
preposta alla stesura
del profilo dinamico funzionale, e per la predisposizione di
massima del piano
educativo individualizzato.
Per gli alunni con
cittadinanza non italiana è opportuno fare riferimento alle
disposizioni contenute
nel DPR 394/99 che disciplinano la materia e alla “Carta dei
valori, della
cittadinanza e dell’integrazione”, predisposta dal Ministero degli Interni.
Per quanto attiene in
generale alle attività connesse alla composizione delle classi, si
raccomanda particolare
attenzione alla determinazione dei criteri definiti dal consiglio
di circolo/istituto,
affinché non si creino condizioni di esclusione o squilibri immotivati.
Per l’anno scolastico
2008-2009 il termine di scadenza per la presentazione delle
domande di iscrizione
alle scuole dell’infanzia e alle istituzioni scolastiche di ogni
ordine e grado è
fissato al 30 gennaio 2008.
L’iscrizione riguarda
esclusivamente le classi prime delle scuole di ogni ordine e grado
e le sezioni di scuola
dell’infanzia. Per gli studenti delle classi successive al primo anno
di corso, l’iscrizione
è disposta d’ufficio.
Con specifico
riferimento ai diversi settori scolastici interessati, si forniscono le
seguenti opportune
istruzioni e indicazioni.
1. Scuola
dell'infanzia
L’offerta relativa
alla scuola dell’infanzia è garantita da Stato, Comuni e scuole
paritarie. Anche per
tale ragione, gli Uffici Scolastici Regionali concorrono, attraverso i
propri Uffici
provinciali e d’intesa con gli Enti Locali, all’attivazione di opportune forme
di coordinamento, in
modo da:
• consolidare la
generalizzazione del servizio nelle diverse realtà territoriali,
tenendo conto della
dinamica della domanda;
• razionalizzare
l’offerta da parte delle scuole coinvolte, valorizzando
compiutamente le
risorse disponibili;
• contenere e
controllare il fenomeno delle doppie iscrizioni per rispondere al
meglio alle richieste
dei genitori.
Ulteriori condizioni
per qualificare l’organizzazione didattica sono individuate dal
protocollo
sottoscritto in data 5 ottobre 2005 da ANCI e coordinamento
3
interassociativo per
le scuole dell’infanzia (www.anci.it), che può costituire utile base
di riferimento per le
intese locali.
Possono essere
iscritti alla scuola dell’infanzia i bambini e le bambine che abbiano
compiuto o compiano,
entro il 31 dicembre 2008, il terzo anno di età. Possono altresì
essere iscritti, a
conferma della consolidata prassi amministrativa, i bambini e le
bambine che compiano i
tre anni di età entro il 31 gennaio 2009. Per questi ultimi,
l’ammissione alla
frequenza può essere disposta in presenza di disponibilità di posti e
previo esaurimento
delle eventuali liste di attesa; pertanto, nel caso in cui il numero
delle domande di
iscrizione sia superiore al numero dei posti disponibili, hanno la
precedenza le domande
di coloro che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre
2008.
Rientra nell’autonomia
delle singole istituzioni scolastiche, sulla base delle delibere
degli organi
collegiali, la possibilità di consentire la frequenza fin dall’inizio dell’anno
scolastico anche per i
bambini e le bambine che compiono i tre anni a gennaio 2009.
È comunque esclusa la
possibilità di iscrivere a scuole dell’infanzia bambini che
compiano i tre anni di
età dopo il 31 gennaio 2009. L’iscrizione di bambini che
compiano il terzo anno
dopo tale data è consentita solamente all’interno di sezioni
primavera regolarmente
costituite e autorizzate.
Particolare attenzione
va anche riservata alla gestione delle liste d’attesa al fine di
assicurare pari
condizioni, trasparenza nelle procedure e funzionalità del servizio.
Il dirigente
scolastico, in caso di eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili,
curerà l’informazione
sollecita alle famiglie per consentire altra opzione verso scuola
diversa.
1.1 Sezioni primavera
Da questo anno
scolastico 2007-2008 è stato avviato, in forma sperimentale, il nuovo
servizio integrato per
bambini di età compresa tra i 24 mesi (compiuti entro il 31
ottobre 2007) e i 36
mesi, previsto dalla legge 296/2006 e disciplinato dall’Accordo
sancito in Conferenza
unificata Stato-Regioni e Autonomie Locali il 14 giugno 2007.
Le nuove sezioni in
cui si struttura il nuovo servizio sono state costituite presso scuole
dell’infanzia statali,
paritarie e comunali o asili nido comunali o convenzionati.
Tale offerta educativa
si realizza mediante specifica sezione appositamente costituita,
con un proprio
progetto educativo, spazi propri e personale dedicato, differenziandosi,
pertanto,
dall’istituto dell’anticipo che si fondava sulla domanda individuale delle
famiglie.
La particolarità di
questa offerta educativa e la sua connotazione sperimentale che la
colloca tra i servizi
per la prima infanzia (0-3 anni) e quelli propri della scuola
dell’infanzia (3-6
anni) non consentono, allo stato attuale, di definirne con precisione
una configurazione
ordinamentale.
Anche per questa
ragione, l’apertura di nuove sezioni per bambini di età compresa tra
i 24 e i 36 mesi e
l’iscrizione ad esse non potrà seguire le normali cadenze temporali
di iscrizione proprie
degli altri profili istituzionali.
Verranno pertanto
fornite opportune informazioni in una fase successiva, d’intesa con
gli altri Ministeri
interessati, con le Regioni e con le rappresentanze nazionali dei
Comuni.
1.2 Gli orari di
funzionamento
Gli orari annuali di
funzionamento della scuola dell'infanzia sono compresi tra un
minimo di 875 ore ed
un massimo di 1.700 ore, corrispondenti, in linea di massima,
rispettivamente a 25 e
a 50 ore settimanali. All'atto dell'iscrizione i genitori esprimono
la propria opzione per
le articolazioni orarie, anche sulla base delle opportunità
educative e dei
modelli organizzativi offerti dalle scuole, nel rispetto delle dotazioni
organiche.
4
2. Scuola primaria
Hanno l’obbligo di iscrizione
alla prima classe della scuola primaria i bambini e le
bambine che compiono
sei anni di età entro il 31 agosto 2008; possono iscriversi,
altresì, quelli che li
compiono entro il 31 dicembre 2008 e, per anticipo, coloro che li
compiono entro il 30
aprile 2009.
I genitori o i
soggetti che esercitano la potestà sul minore possono iscrivere l’alunno
alla scuola del
territorio di appartenenza o ad altra istituzione scolastica, prescelta in
base alla offerta
formativa e agli orari di funzionamento.
Le domande di
iscrizione sono accolte, entro il limite massimo dei posti disponibili,
sulla base dei criteri
stabiliti dai consigli di circolo/istituto e resi pubblici prima delle
iscrizioni.
Per una funzionale
programmazione del servizio, i genitori possono presentare
domanda di iscrizione
ad una sola istituzione scolastica.
Il dirigente
scolastico, in caso di eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili,
curerà l’informazione
sollecita alle famiglie per consentire altra opzione verso scuola
diversa.
2.1 Gli anticipi di
iscrizione alla prima classe
I genitori hanno la
possibilità di iscrivere alla scuola primaria le bambine e i bambini
che compiono sei anni
di età entro il 30 aprile dell'anno di riferimento. Per l'anno
scolastico 2008-2009
tale possibilità riguarda, pertanto, i bambini che compiranno 6
anni di età entro il
30 aprile 2009. In tal caso la scuola, cui consegue l’obbligo di
accettazione, è
impegnata ad assicurare nei confronti degli alunni, i cui genitori hanno
richiesto l’iscrizione
anticipata, una particolare attenzione per una proficua accoglienza
ed un efficace
inserimento, soprattutto tenendo conto dei ritmi di apprendimento e dei
tempi di attività.
I genitori potranno
avvalersi, a loro richiesta, di indicazioni e orientamenti da parte
delle scuole
dell’infanzia frequentate dai loro figli per una scelta consapevole.
2.2 Gli orari di
funzionamento
Le istituzioni
scolastiche definiscono nel Piano dell’Offerta Formativa il tempo-scuola in
un quadro unitario
come offerta organica alle famiglie. L’offerta formativa terrà conto
delle risorse
professionali di cui la scuola dispone e delle prevalenti e ricorrenti
richieste delle
famiglie.
Le dotazioni di
organico del personale docente assicureranno l’organizzazione delle
attività didattiche
per il tempo scuola ordinario o, se le risorse assegnate lo
consentono, per il
tempo pieno.
Il tempo scuola
ordinario, funzionante per un massimo di 30 ore settimanali, è
comprensivo di orario
obbligatorio e facoltativo opzionale a cui può aggiungersi
l’eventuale tempo
dedicato alla mensa la cui fruizione è lasciata alla opzione delle
famiglie.
L’offerta di tempo
pieno, in base alla ripristinata norma legislativa (cfr. legge di
conversione
25.10.2007, n. 176) e nei limiti di quanto previsto dal tale disposizione,
si avvale di un
modello organizzativo unitario senza articolazione di momenti opzionali
e facoltativi, per
complessive 40 ore settimanali.
Condizione
inderogabile per l’attivazione di tale offerta è l’esistenza e l’effettivo
funzionamento delle
strutture e dei servizi necessari. Il tempo pieno, infatti, richiede,
come è noto, la
disponibilità di adeguate strutture edilizie e delle attrezzature idonee,
nonché l’esplicito
impegno dell'Ente locale ad assicurare il servizio di mensa.
All’atto delle
iscrizioni, compatibilmente con le disponibilità di posti, i genitori possono
effettuare, in
alternativa al tempo scuola ordinario, la scelta del tempo pieno.
5
3. Scuola secondaria
di I grado
Sono soggetti all’obbligo
di iscrizione per l’anno scolastico 2008-2009 alla scuola
secondaria di I grado
gli alunni che terminano nel 2007-2008 la scuola primaria con
esito positivo.
Le domande di
iscrizione alla prima classe della scuola secondaria di I grado, da
indirizzare alla
scuola prescelta, dovranno essere presentate per il tramite della scuola
primaria di
appartenenza, che provvederà a trasmetterle, entro i cinque giorni
successivi alla
scadenza del termine del 30 gennaio 2008, alla istituzione scolastica
interessata.
Il dirigente
scolastico, in caso di eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili
curerà l’informazione
sollecita alle famiglie per consentire altra opzione verso scuola
diversa.
3.1 Orari di
funzionamento
Le istituzioni
scolastiche definiscono nel Piano dell’Offerta Formativa il tempo-scuola in
un quadro unitario
come offerta organica alle famiglie. L’offerta formativa terrà conto
delle risorse
professionali di cui la scuola dispone e delle prevalenti e ricorrenti
richieste delle
famiglie.
Le dotazioni di
organico del personale docente della scuola secondaria di I grado
assicureranno
l’organizzazione delle attività didattiche per il tempo scuola ordinario o
per il tempo
prolungato, se le risorse assegnate ai sensi dell’art. 15 del decreto
legislativo n. 59/2004
lo consentono.
Nelle scuole
secondarie di I grado, nei limiti delle risorse di organico disponibili, è
previsto un orario
complessivo per un massimo di 33 ore settimanali, comprensivo di
orario obbligatorio e
facoltativo opzionale.
Nelle discipline
obbligatorie rientrano l’insegnamento della lingua inglese e di una
seconda lingua
comunitaria.
L’offerta di tempo
prolungato può comportare una durata del servizio fino a 40 ore
settimanali e, secondo
le disposizioni di cui al decreto ministeriale 22 luglio 1983,
richiede altresì la
disponibilità di adeguate strutture edilizie e delle attrezzature
idonee, nonché - ove
il servizio esiga l'organizzazione della mensa – l’esplicito
impegno dell'Ente
locale ad assicurarla.
All’atto
dell’iscrizione, compatibilmente con le disponibilità dei posti e dei servizi,
i
genitori possono
effettuare la scelta del tempo scuola, ordinario o prolungato.
4. Istituti
comprensivi
All’interno degli
istituti comprensivi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di
I grado, non è
richiesta la domanda di iscrizione alla prima classe della scuola
secondaria di I grado
per gli alunni che hanno frequentato nella stessa istituzione la
quinta classe della
scuola primaria. L’iscrizione, in tali casi, opera d’ufficio.
Nel caso in cui i
genitori intendano far frequentare ai propri figli un istituto scolastico
diverso da quello
comprensivo, nel quale stanno concludendo l'ultimo anno del corso
di scuola primaria,
presenteranno la domanda di iscrizione alla scuola prescelta per il
tramite dell’istituto
comprensivo di appartenenza che provvederà a trasmetterla, entro
i cinque giorni
successivi alla scadenza del termine del 30 gennaio 2008.
5. Scuola secondaria
di II grado
Gli studenti che nel
presente anno scolastico concluderanno, con il superamento
dell'esame di Stato,
il percorso del primo ciclo di istruzione, per effetto della norma
che ha disposto
l’innalzamento dell’obbligo di istruzione devono iscriversi alla prima
classe di un istituto
secondario di II grado. L’obbligo può essere assolto anche
mediante iscrizione a
percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale.
Il Regolamento di
istituto prevede, contestualmente all’iscrizione, la sottoscrizione da
parte dei genitori e
degli studenti del Patto educativo di corresponsabilità, per la
definizione di diritti
e doveri nel rapporto tra scuola, studenti e genitori, predisposto
6
dal Consiglio di
Istituto (cfr. nuovo Statuto delle studentesse e degli studenti).
Le domande di
iscrizione degli alunni frequentanti l’ultimo anno della scuola
secondaria di I grado
negli istituti statali e paritari, ai fini della prosecuzione del
proprio percorso di
studi nel sistema dell'istruzione, andranno indirizzate all'istituto
prescelto.
Le domande vengono
presentate alle scuole secondarie di I grado attualmente
frequentate, le quali
provvederanno a trasmetterle agli istituti di destinazione entro i
cinque giorni
successivi alla scadenza del 30 gennaio 2008, fermo restando quanto
previsto dal
successivo paragrafo 5.1.
Si conferma che la
domanda di iscrizione deve essere presentata ad un solo istituto di
istruzione secondaria
di II grado. Ciò anche in considerazione del fatto che una doppia
opzione da parte delle
famiglie può alterare le situazioni di organico.
Tuttavia, in
considerazione della possibilità che si verifichi eccedenza di domande
rispetto ai posti
disponibili e che, conseguentemente, si renda necessario dirottare
verso altri istituti
le domande non accolte, le famiglie, in sede di presentazione della
istanza di iscrizione,
possono indicare, in subordine, fino ad un massimo di altri due
istituti di proprio
gradimento.
Sarà cura del
dirigente scolastico dell’istituto presso cui la domanda non è stata
accolta, provvedere
all’inoltro immediato delle opzioni in subordine, d’intesa con le
famiglie, verso gli
istituti indicati.
Per gli studenti che
intendono avvalersi della possibilità di accedere ai percorsi di
istruzione e
formazione professionale, il dirigente assume agli atti la manifestazione
formale della famiglia
di impegno all’iscrizione a tale percorso alternativo
all’istruzione.
In base a tale impegno
formalizzato, il dirigente procederà a suo tempo
all’accertamento
dell’obbligo.
5.1 Percorsi
sperimentali di istruzione e formazione professionale
La legge finanziaria
2007 ha confermato, in via transitoria, la prosecuzione, anche per
il prossimo anno
scolastico, dei percorsi triennali sperimentali di istruzione e
formazione
professionale di cui all’art. 28 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.
226, realizzati in
attuazione dell'Accordo-quadro sottoscritto in data 19 giugno 2003
cui hanno fatto
seguito specifici Protocolli di intesa stipulati con gli Uffici scolastici
regionali.
I tempi e le modalità
di attuazione dei suddetti percorsi sperimentali di istruzione e
formazione
professionale sono definiti d’intesa tra i competenti Assessorati delle
rispettive Regioni e
gli Uffici scolastici regionali e sono oggetto di una tempestiva e
puntuale informazione
ai dirigenti scolastici interessati.
Le suddette intese
dovranno comprendere modalità, strumenti e tempi per consentire
ai dirigenti
scolastici della scuola secondaria di I grado l’accertamento dell’obbligo
mediante frequenza dei
percorsi sperimentali da parte di alunni provenienti dalla
propria scuola.
6. Domande di
iscrizione in eccedenza
Non sempre il rapporto
domanda di iscrizione-offerta di servizio nei diversi ordini di
scuola si conclude
positivamente, in quanto la disponibilità di posti, di servizi e di
strutture può
ostacolare il pieno accoglimento delle richieste da parte delle famiglie.
Nella previsione di
domande di iscrizione in eccedenza, le scuole dovranno procedere
preventivamente alla
definizione dei criteri di precedenza nella ammissione, mediante
apposita delibera del
consiglio di circolo/istituto da rendere pubblica preventivamente
con affissione
all’albo.
Per quanto riguarda la
scuola dell'infanzia, in particolare, potranno essere attivate, da
parte degli Uffici
scolastici provinciali, d’intesa con le Amministrazioni comunali
interessate, opportune
forme di coordinamento tra soggetti pubblici e privati che
gestiscono il servizio
sul territorio per razionalizzare il più possibile il rapporto
7
domanda-offerta.
A iscrizioni avvenute,
si invitano i dirigenti scolastici delle scuole statali interessate ad
assumere gli opportuni
contatti con i diversi gestori dei servizi dell'infanzia sul
territorio di
competenza, al fine di identificare eventuali situazioni di doppia istanza
prodotta dalle
famiglie, procedendo sollecitamente ad avvicinare le stesse per dirimere
le situazioni
pendenti, derivanti da doppia iscrizione, e superare quanto prima le
situazioni di stallo
connesse con le liste di attesa.
Nel caso in cui i
dirigenti medesimi accertino definitivamente l'impossibilità di
accogliere le domande
in eccedenza presentate dalle famiglie si adopereranno,
d'intesa con le
stesse, per l'inoltro immediato della domanda di iscrizione ad altre
scuole dei territori
limitrofi.
Questa ultima
procedura vale anche per la scuola primaria statale, qualora,
soprattutto a causa
della particolare offerta di servizio di talune scuole (es.,
organizzazione a tempo
pieno), si verifichino domande in eccedenza rispetto ai posti
disponibili.
Per le scuole
secondarie, considerato che le domande di iscrizione vengono presentate
direttamente alla
scuola attualmente frequentata dallo studente la quale, a sua volta,
procede d'ufficio al
relativo inoltro agli istituti prescelti, non è consentito alle famiglie
presentare una seconda
domanda direttamente ad altri istituti e non è parimenti
consentito a questi
ultimi di accoglierle.
Anche in tali casi, il
dirigente dell'istituto destinatario della domanda curerà
sollecitamente
l'individuazione degli studenti per i quali, anche in base ai criteri di
ammissione deliberati
dal consiglio di istituto, non sia stato possibile accogliere la
domanda di iscrizione
ed entro il 15 febbraio procederà all'inoltro immediato della
domanda di iscrizione
ad altro istituto statale, individuato d'intesa con la famiglia.
7. Verifica
dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione
In una scuola che ha a
cuore il percorso di ogni studente, che non lascia indietro
nessuno e che non
lascia solo nessuno, si impone una seria riconsiderazione
dell’obbligo
d’istruzione come impegno per il diritto personale di ciascuno. In
particolare si
invitano gli Uffici scolastici regionali a sviluppare una efficace azione di
prevenzione e
contrasto con attenzione particolare ai territori maggiormente a rischio
di dispersione
scolastica e a quelle fasce di utenza che presentano maggiori criticità,
come, ad esempio, gli
alunni con cittadinanza non italiana. In questa loro azione gli
Uffici scolastici
opereranno in sinergia con le Regioni e gli Enti locali valutando
l’opportunità di
pianificare gli interventi di prevenzione nei Piani territoriali.
7.1 Il riemergere
dell’evasione scolastica
Nuove emergenze o
nuovi aspetti dell’evasione scolastica sono oggetto di crescente
preoccupazione; per
quanto limitato sia il fenomeno, alcune realtà di disagio sociale e
culturale stanno
facendo riemergere un problema che si riteneva superato.
Occorre assicurare
l’effettivo assolvimento dell’obbligo di istruzione a livello di scuola
del primo ciclo, con
una vigilanza attenta rispetto all’istruzione familiare e alla
frequenza di scuole
non statali e non paritarie (anche con rinnovata attenzione agli
esami di idoneità), ai
processi di immigrazione e ad alcuni gruppi di minoranze, allo
sfruttamento del
lavoro minorile e alle nuove povertà, di cui si hanno evidenze
soprattutto nei
contesti metropolitani.
L’Amministrazione, con
rinnovato impegno, assicurerà tempestività degli interventi e
accuratezza nel lavoro
di vigilanza, ponendo in essere le azioni previste dal
Regolamento recante
norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione
(D.M. 22.08.2007).
8
7.2 Il ruolo delle
scuole
Con riferimento
all’assolvimento dell’obbligo di istruzione, anche nei percorsi
sperimentali di
istruzione e formazione professionale di cui al citato Accordo quadro,
sarà compito dei
dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria di primo
grado, dai quali
provengono gli studenti interessati:
• verificare il reale
assolvimento dell’obbligo di istruzione e formazione da parte
di studenti
particolarmente a rischio, rilevando i casi e le ragioni di
inosservanza;
• attivare tutti gli
interventi che dovessero rendersi necessari, ivi comprese le
segnalazioni alle
autorità competenti.
7.3 L’anagrafe degli
studenti
Lo sviluppo e la messa
a punto dell’anagrafe degli studenti costituiscono una base per
una rinnovata azione
di controllo dell’obbligo d’istruzione. A questo scopo gli Uffici
scolastici regionali
assicurano la funzionalità delle operazioni connesse e promuovono
iniziative, anche in
collaborazione con gli Enti locali, per favorire l’integrazione dei dati
riferiti anche ai
percorsi sperimentali di formazione professionale.
Data la complessità
della materia delle iscrizioni e la sua rilevanza per il diritto allo
studio, è necessario
che gli Uffici scolastici regionali e le istituzioni scolastiche seguano
direttamente le varie
operazioni attraverso le quali si effettuano le iscrizioni ed in
particolare svolgano
un'accorta e mirata opera di informazione, sensibilizzazione e
orientamento nei
confronti delle famiglie, degli alunni e di quanti, a vario titolo, sono
coinvolti e
interessati alla delicata incombenza. Al riguardo si segnala l’opportunità di
rafforzare la
collaborazione con le Regioni e, in particolare, con gli Enti locali, allo
scopo di coordinare
gli interventi sul territorio.
8. Trasferimenti di
iscrizione
In caso di
trasferimento da una scuola ad un'altra, statale o paritaria,
successivamente
all’iscrizione effettuata, vanno osservate le seguenti istruzioni.
La richiesta di
trasferimento, debitamente motivata, va inoltrata al dirigente scolastico
della scuola in cui è
stata presentata l’iscrizione, il quale rilascia al genitore il relativo
nulla osta.
Si richiama
l'attenzione sulla necessità del rilascio del nulla osta da parte della scuola
di provenienza, quale
condizione inderogabile per l'accoglimento della domanda di
iscrizione, sulla base
della disponibilità dei posti, da parte del dirigente scolastico della
scuola di
destinazione.
Le conseguenti
rettifiche di anagrafe saranno curate dalle scuole interessate, previa
verifica dell’avvenuta
nuova iscrizione.
9. Alunni con
disabilità
Le iscrizioni di
alunni con disabilità avvengono con presentazione, da parte della
famiglia, della
certificazione rilasciata dalla Asl di competenza, a seguito di appositi
accertamenti
collegiali.
Sulla base di tale
certificazione, la scuola attiva l’unità multidisciplinare di cui all’art. 4
del DPR 24 febbraio
1994 al fine di predisporre il profilo dinamico dell’alunno iscritto e
di tracciare le basi
del Piano educativo individualizzato, anche al fine di procedere alla
richiesta di personale
docente di sostegno e di assistenti educativi a carico dell’Ente
locale.
10. Alunni con
cittadinanza non italiana
La presenza, in
aumento continuo, di alunni con cittadinanza non italiana ha assunto
da diversi anni le
caratteristiche di un fenomeno strutturale, che la scuola ha
affrontato nella sua
complessità, con esperienze di innovazione e di integrazione.
In ragione della
rilevanza del problema dovrà essere posta, pertanto, particolare
9
attenzione a tutta la
problematica che accompagna l’iscrizione scolastica di tali alunni.
In proposito, si
raccomanda ai Direttori generali degli Uffici scolastici regionali e ai
dirigenti scolastici
di promuovere opportune intese con gli Enti Locali per assicurare
una equilibrata
distribuzione della popolazione scolastica straniera e di fornire, anche
nella prospettiva
dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, adeguate informazioni
sulle tipologie e
indirizzi delle scuole secondarie di II grado.
L’articolo 45 del DPR
n. 394/1999 fornisce, tra l’altro, criteri relativi all’obbligo e
all’iscrizione
scolastica dei minori stranieri, alla ripartizione e alla loro assegnazione
alle classi.
Si richiama,
innanzitutto, l’attenzione non solo sul diritto dei minori stranieri di
accedere
all’istruzione fornita dalle scuole italiane e al conseguente obbligo delle
stesse di accoglierli,
anche in corso d’anno, indipendentemente dalla regolarità della
loro posizione, ma,
soprattutto, si evidenzia il fatto che per diversi di loro vi è il
concreto rischio che
non ottemperino all’obbligo, che siano avviati precocemente al
lavoro minorile e,
soprattutto nelle grandi città, vengano sfruttati in forme di
accattonaggio.
La scuola non può
rimanere indifferente di fronte a tali situazioni che richiedono una
concertata azione
interistituzionale che chiama in causa altri soggetti pubblici che
hanno primaria
responsabilità nella gestione del territorio.
10.1 Assegnazione alle
classi
In via ordinaria gli
alunni stranieri soggetti all’obbligo di istruzione sono iscritti d’ufficio
alla classe
corrispondente all’età anagrafica. I collegi dei docenti possono definire
comunque le modalità
generali dell’assegnazione dell’alunno straniero alla classe
inferiore o superiore
a quella corrispondente all’età, tenendo conto, come
espressamente previsto
dalla norma (art. 45 del DPR 394/1999), dei criteri sopra
evidenziati
(ordinamento scolastico del paese di provenienza, accertamento delle
competenze possedute,
corso di studi seguito, titolo di studio posseduto, ecc.).
È opportuno che la
modalità concreta di assegnazione avvenga con affidamento delle
verifiche e degli
accertamenti preliminari ad un gruppo di docenti, appositamente
individuato dal
collegio e preposto all’accoglienza, che dia attuazione ai criteri di
assegnazione e che ne
segua inizialmente l’inserimento, al fine di fornire al dirigente
scolastico ogni utile
elemento per l’assegnazione alle classi. I collegi dei docenti
possono valutare
altresì la possibilità che l’assegnazione definitiva alla classe sia
preceduta da una fase
di alfabetizzazione strumentale e di conoscenza linguistica in
intergruppo e/o
interclasse finalizzata a favorire un efficace inserimento.
Occorre in ogni modo
che la questione dell’inserimento scolastico degli alunni stranieri
venga assunta in
termini interistituzionali, secondo logiche di sistema che, per quanto
riguarda l’istruzione,
prendano in considerazione ogni momento del processo
formativo degli
alunni, dal loro ingresso a scuola fino al termine del loro itinerario
scolastico o
formativo.
Infine, con
riferimento alle iscrizioni degli alunni con cittadinanza straniera che
avvengono in corso
d’anno, si raccomanda l’adozione di particolari forme di
accoglienza che
possano facilitare, fin dai primi contatti, un’efficace azione di
integrazione degli
alunni stranieri.
Il diritto di
inserimento di stranieri in corso d’anno vale anche per i corsi di
alfabetizzazione per
adulti di cui a successivo paragrafo.
10.2 Accordi di rete
È opportuno che le
istituzioni scolastiche, al fine di evitare la concentrazione di
iscrizioni di alunni
stranieri su talune scuole con effetti di squilibrio sociale della
popolazione
scolastica, attivino accordi di rete per una razionale distribuzione
territoriale delle
domande.
L’accordo di rete può,
altresì, prevedere, con attenzione alle fasi di attività scolastica
successive alle
iscrizioni, l’impiego in comune di risorse professionali e strumentali, a
10
cominciare dalla messa
a disposizione delle migliori esperienze di integrazione
condotte da talune
scuole e alla istituzione di laboratori finalizzati alla ricerca didattica
e alla sperimentazione.
10.3 Intese
territoriali
Le scuole,
possibilmente con azioni di rete, vorranno, pertanto, sollecitare o
assecondare
attivamente le iniziative degli Enti locali e/o di altri soggetti pubblici per
l’adozione di misure
di prevenzione, orientamento e controllo circa l’assolvimento
dell’obbligo.
Con riferimento alle
situazioni delle città e dei grandi centri urbani nei quali è presente
una ampia rete di
scuole, le iscrizioni di alunni con cittadinanza non italiana richiedono
un governo condiviso e
programmato della domanda e dell’offerta di servizi scolastici.
Nella predisposizione
degli accordi sarà quanto mai opportuno prevedere intese con gli
Enti locali per
favorire l’attivazione di ogni misura di accompagnamento (trasporti,
mense, ecc.) utile al
conseguimento di un’equilibrata distribuzione della domanda,
nonché con
associazione del volontariato e del privato sociale per specifiche azioni di
integrazione.
Nell’occasione è
auspicabile che si instauri un attento rapporto della scuola con la
famiglia dei minori
accolti, eventualmente facilitato dall’intervento di mediatori
culturali e di
operatori del volontariato sociale e di associazioni interculturali.
11. Istruzione
parentale
I genitori o gli
esercenti la potestà parentale che intendano provvedere in proprio
all'istruzione dei
minori soggetti all’obbligo di istruzione devono rilasciare al dirigente
scolastico della
scuola del territorio di residenza apposita dichiarazione, da rinnovare
anno per anno, di
possedere capacità tecnica o economica per provvedervi,
rimettendo al
dirigente medesimo l’onere di accertarne la fondatezza.
Per quanto attiene
all'esame di idoneità degli alunni che si siano avvalsi dell'istruzione
parentale o comunque
frequentanti scuole non statali e non paritarie, si rinvia alle
disposizioni che
saranno diramate in materia con l’apposita ordinanza relativa a
scrutini ed esami.
12. Insegnamento della
religione cattolica
Al momento
dell’iscrizione le famiglie degli alunni esercitano la facoltà di avvalersi o
non avvalersi
dell’insegnamento della religione cattolica. L’esercizio di tale facoltà si
attua mediante la
compilazione di apposita richiesta, secondo il modello D allegato. La
scelta ha valore per
l’intero ciclo di studi e comunque in tutti i casi in cui sia prevista
l'iscrizione
d'ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno
successivo.
La facoltà di
avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica è,
altresì, esercitata
dallo studente, se maggiorenne o se frequentante istituti di
istruzione secondaria
di II grado.
La scelta alternativa
all’insegnamento della religione cattolica trova invece concreta
attuazione nella
opzione di diverse possibili attività:
• attività didattiche e
formative,
• attività di studio e/o
di ricerca individuali con assistenza di personale docente,
• libera attività di
studio e/o di ricerca individuale senza assistenza di personale
docente,
• uscita dalla scuola.
La scelta specifica di
attività alternative, operata mediante l’allegato mod. E all’inizio
delle lezioni, ha
effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce.
11
13. Corsi per adulti
Allo scopo di far
conseguire più alti livelli di istruzione alla popolazione adulta, anche
immigrata, con
particolare riferimento alla conoscenza della lingua italiana, a partire
dal 2008 verrà dato
nuovo impulso all’istruzione degli adulti attraverso la
riorganizzazione e il
potenziamento dei centri territoriali permanenti e dei corsi serali
su base provinciale,
secondo le previsioni normative contenute nella legge 296/2006
(finanziaria 2007) e
nel decreto ministeriale 25 ottobre 2007.
Il termine per
l'effettuazione delle iscrizioni ai corsi per adulti finalizzati
all'alfabetizzazione
culturale, ai corsi di scuola secondaria di I grado per adulti (150
ore), ai corsi serali
presso gli istituti di istruzione secondaria di II grado, nonché ai
corsi aventi ad
oggetto l'attuazione di progetti di sperimentazione finalizzati a favorire
il rientro degli
adulti nel sistema formativo, è fissato al 31 maggio 2008.
Tale termine non è
ovviamente applicabile ai fini dell'ammissione ai corsi a carattere
modulare rientranti
nell'offerta formativa libera e non curricolare delle istituzioni
scolastiche.
La fissazione del
succitato termine ordinario mira a consentire l'ordinato svolgimento,
nei tempi previsti,
delle attività propedeutiche all'inizio dell'anno scolastico. Tuttavia,
in relazione a
specifiche, eccezionali ragioni impeditive riferite a singoli interessati, è
possibile, attraverso
l'adozione di formale provvedimento, accettare iscrizioni anche
dopo la data del 31
maggio 2008 e, ordinariamente, non oltre l'inizio delle lezioni per
l'anno scolastico
2008-2009.
14. Privacy e
trattamento dei dati sensibili
Nel corso dello
svolgimento delle diverse operazioni di iscrizione precedentemente
richiamate e nella
fase di acquisizione delle documentazioni a sostegno della richiesta
di servizi educativi o
assistenziali da parte delle famiglie, le istituzioni scolastiche
possono esser
interessate all’acquisizione e al trattamento di dati sensibili e giudiziari
riferiti agli alunni o
a loro familiari.
Si richiama
l’attenzione dei dirigenti scolastici su questo particolare aspetto della
privacy e sulla
scrupolosa osservanza delle disposizioni previste in materia dal decreto
legislativo 30 giugno
2003, n. 196 (Codice in materia di trattamento dei dati
personali) e al
Regolamento ministeriale 6 dicembre 2006.
Il Direttore Generale
f.to Mario G. Dutto
12
DOMANDA DI ISCRIZIONE
Al Dirigente scolastico del__
_______________________________________________________
(Denominazione dell’istituzione
scolastica)
_l_ sottoscritt_ __________________________________in
qualità di !
padre ! madre ! tutore
(cognome e nome)
CHIEDE
l’iscrizione dell’alunn_
____________________________________________
(cognome e nome)
alla classe ______ di codesta scuola
________________________ per l’anno scolastico 2008-09.
A tal fine dichiara, in base alle norme
sullo snellimento dell’attività amministrativa, e consapevole delle
responsabilità cui va in contro in caso di
dichiarazione non corrispondente al vero, che
- l’alunn_ _____________________________________
_________________________________
(cognome e nome) (codice fiscale)
- è nat_ a ___________________________________________ il
__________________________
- è cittadino ! italiano ! altro (indicare nazionalità)
____________________________________
- è residente a __________________________________________
(prov. ) ___________________
Via/piazza __________________________________ n. ______
tel. ________ ______________
- proviene dalla scuola
_________________________________________ classe ______________
- ha studiato le seguenti lingue straniere nella scuola di
provenienza ____________ ___________
- la propria famiglia convivente è composta, oltre
all’alunno, da:
2. _________________________
_______________________________ ___________________
3. _________________________
_______________________________ ___________________
4. _________________________
_______________________________ ___________________
5. _________________________
_______________________________ ___________________
6. _________________________
_______________________________ ___________________
(cognome e nome) (luogo e data di nascita)
(grado di parentela)
- è stato sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie ! sì ! no
- il reddito imponibile (rilevabile dall’ultima
dichiarazione dei redditi) del nucleo familiare è di euro
_____________________ (dichiarazione da rilasciare solo ove ricorrano le
condizioni per usufruire
dell’esonero delle tasse scolastiche o di
altre agevolazioni previste).
Data ________________________
______________________________________
Firma di autocertificazione (Leggi 15/1968,
127/1997, 131/1998;
DPR 445/2000) da sottoscrivere al momento
della presentazione
della domanda all’impiegato della scuola
Il sottoscritto dichiara di essere
consapevole che la scuola può utilizzare i dati contenuti nella presente
autocertificazione esclusivamente nell’ambito
e per i fini istituzionali propri della Pubblica Amministrazione (Decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196).
Data ____________________ firma
____________________________________________
N.B. = I dati rilasciati sono utilizzati
dalla scuola nel rispetto delle norme sulla privacy, di cui al Regolamento
definito con Decreto
Ministeriale 7 dicembre 2006, n. 305
Allegato Mod. D
Modulo per l’esercizio del diritto di scegliere se
avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento
della religione cattolica per l’anno scolastico 2008/2009
Alunno _________________________________________________
Premesso che lo Stato assicura
l.insegnamento della religione cattolica nelle scuole di ogni
ordine e grado in conformità
all.Accordo che apporta modifiche al Concordato Lateranense (art.
9.2), il presente modulo
costituisce richiesta dell.autorità scolastica in ordine all.esercizio del
diritto
di scegliere se avvalersi o non
avvalersi dell.insegnamento della religione cattolica.
La scelta operata all.atto
dell.iscrizione ha effetto per l.intero anno scolastico cui si riferisce
e per i successivi anni di corso
in cui sia prevista l.iscrizione d.ufficio, compresi quindi gli istituti
comprensivi, fermo restando,
anche nelle modalità di applicazione, il diritto di scegliere ogni anno
se avvalersi o non avvalersi
dell.insegnamento della religione cattolica.
Scelta di avvalersi dell.insegnamento della religione cattolica .
Scelta di non avvalersi dell.insegnamento della
religione cattolica .
Firma:
Genitore o chi esercita la
potestà per gli alunni delle scuole dell.infanzia, primarie e secondarie di I
grado (se minorenni)
_________________________________________
oppure
Studente (se maggiorenne o
comunque frequentante un istituto secondario di II grado)
_________________________________________
data___________________
Scuola
________________________________________________________
Classe ______________Sezione
______
_____________________________
Art. 9.2
dell.Accordo, con protocollo addizionale, tra la Repubblica Italiana e la Santa
Sede firmato il 18
febbraio 1984,
ratificato con la legge 25 marzo 1985, n. 121, che apporta modificazioni al
Concordato
Lateranense dell.11
febbraio 1929:
.La Repubblica Italiana, riconoscendo il
valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del
cattolicesimo fanno parte del patrimonio
storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro
delle finalità della scuola,
l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non
universitarie
di ogni ordine e grado.
Nel rispetto della libertà di coscienza e
della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno il
diritto di scegliere se avvalersi o non
avvalersi di detto insegnamento.
All’atto dell’iscrizione gli studenti o i
loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta dell’autorità
scolastica, senza che la loro scelta possa
dar luogo ad alcuna forma di discriminazione .
1
Allegato Mod. E
Modulo integrativo per le scelte degli alunni che non si
avvalgono dell’insegnamento della
religione cattolica per l’anno scolastico 2008-2009
Alunno _________________________________________________
La scelta operata ha effetto per l.intero
anno scolastico cui si riferisce.
A) ATTIVITÀ DIDATTICHE E FORMATIVE .
B) ATTIVITÀ DI STUDIO E/O DI RICERCA INDIVIDUALI CON ASSISTENZA .
DI PERSONALE DOCENTE
C) LIBERA ATTIVITÀ DI STUDIO E/O DI RICERCA INDIVIDUALI SENZA .
ASSISTENZA DI PERSONALE DOCENTE
D) USCITA DALLA SCUOLA
.
(La scelta si esercita contrassegnando la voce che
interessa)
Firma:
Genitore o chi esercita la
potestà per gli alunni delle scuole dell.infanzia, primarie e secondarie di I
grado (se minorenni)
_________________________________________
oppure
Studente (se maggiorenne o
comunque frequentante un istituto secondario di II grado)
_________________________________________
_________________________________________
Controfirma del
genitore dell.alunno minorenne frequentante un istituto
di istruzione
secondaria di II grado che abbia effettuato la scelta di cui al
punto D), a cui
successivamente saranno chieste puntuali indicazioni per
iscritto in ordine
alla modalità di uscita dell.alunno dalla scuola, secondo
quanto stabilito
con la c.m. n. 9 del 18 gennaio 1991.
Data
_____________________________